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lunedì 8 marzo 2010

Beh... potevi rispondere...






















Ore 01:30

Ho chiamato il Quirinale poco fa a questo numero: Tel. 06.46991
Con molta grazia e gentilezza ho chiesto: “Salve, buonasera, vorrei un’informazione, può dirmi perché l’uomo che dovrebbe difendere la nostra Costituzione è impegnato a difendere invece gli interessi di un piduista mafioso che dovrebbe farsi processare?”
Mi ha risposto: “Può chiamare anche domani mattina”
Ed io: “Ma oramai ha risposto, io non riesco a dormire perché non mi do pace, sa, non si arriva a fine mese, io sono disoccupata, mio marito è operaio, abbiamo un bambino… loro prendono stipendi che in un solo mese prendono il doppio dello stipendio annuale di un operaio, sarebbe così gentile da rispondermi per favore?”

Mi ha chiuso il telefono in faccia… io pago lo stipendio anche a quel porco che mi ha chiuso il telefono in faccia!
Provate anche voi… se vi daranno una risposta degna comunicatemela per favore…
Grazie!!!

Helene Benedetti

sabato 23 gennaio 2010

Maria Teresa LETTA e i 40 ladroni.













Non me ne vogliano gli splendidi volontari della Croce Rossa, fanno un lavoro impagabile, il problema non sono i volontari, il problema sono i "vertici"… la nostra italietta è piena di vertici, che antepongono i propri interessi a quello generale… c’è chi ci mette il cuore, e c’è il ladro mafioso (in genere "vertice") che intasca fama e denaro… la Croce Rossa ne è piena, più indago e più trovo questo tipo di "vertici".
Qualche giorno fa vi parlavo di Maria Teresa Letta, sorella dell' indagato per truffa Gianni Letta, sì, il braccio destro del mafioso del Partito delle Libertà dei maiali… proprio lei, la Maria Teresa Letta che si reca ogni pomeriggio in chiesa, proprio lui, il Gianni Letta che lotta per mantenere il crocifisso negli uffici pubblici di uno stato laico per costituzione.
Questa gente che usa il buon Dio per coprire porcate!!!
Per chi se lo fosse perso, la signora Maria Teresa Letta è il probabile garofano da candidare alla provincia aquilana per le prossime elezioni, la “gentildonna” non ha ancora dato una risposta certa, ha semplicemente detto che non vuole assolutamente lasciare il suo posto da Presidentessa Regionale nella Croce Rossa, e per una nota del Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, chiunque si candidi deve abbandonare cariche amministrative all’interno della Croce Rossa…
Come da regolamento, il Presidente regionale (carica politica) non può firmare i mandati di pagamento, il Presidente Regionale non può amministrare i soldi per legge… La signora Maria Teresa Letta, Presidentessa Regionale (ora commissario) della Croce Rossa in Abruzzo, gestivanon uno, ma ben due conti correnti a nome della Croce Rossa Italiana, nello specifico: uno del comitato Locale di Avezzano e l’altro del Comitato Regionale Abruzzo
sono entrambi presso la banca Toscana, ad Avezzano, sua città di residenza.
Una persona onesta ha rilevato questi illeciti e li ha denunciati, il servizio ispettivo della Croce Rossa ha riconosciuto l’incompatibilità non prendendo alcun provvedimento e dando la possibilità alla signora Letta di mantenere il suo incarico, non solo, l’uomo che ha fatto queste denunce sta subendo gravissime ingiustizie, stanno facendo di tutto per trasferirlo… ed ora è stata avviata la procedura per un provvedimento disciplinare di stato che comporterà il licenziamento... Ad essere onesti ci si rimette!
Davanti agli illeciti rilevati, la signora Letta ha pensato bene per evitare di perdere il piatto succulento di far inserire un Direttore Regionale Dr. Leonardo Carmenati, già Capo Dipartimento del Servizio Socio Sanitario e fino a poco tempo fa anche Direttore Generale, il quale, chiudendo tutti e due gli occhi, fa gestire TUTTA l'Amministrazione della croce Rossa Abruzzese, alla amica intima della signora Letta, tale D.ssa Pescini Antonella, dipendente del Comitato Provinciale di Pescara, che è anche DIRETTORE Sanitario della Croce Rossa Abruzzo e quindi la Letta ha ripreso il controllo totale di tutto l'abruzzo indirettamente... Bella furbata e la Croce Rossa Nazionale come sempre non vede.. perchè non vede? Perchè il Commissario Rocca che dovrebbe vigilare non vigila dato che per volere ..stranamente è stato messo da Gianni Letta a dirigere la Croce Rossa Italiana e di conseguenza a coprire sua sorella, Maria Teresa Letta.
Siete nauseati? Pensate che il PDL questa brava donna ce la vuole mettere come Presidentessa della Provincia dell’Aquila… se ha truffato nell’amministrazione di un ente di beneficienza cosa può fare nella provincia? Chiedetevelo!!!

Per seguire l'intervista riassuntiva che ho fatto al brav'uomo che sta rischiando il posto per aver denunciato questi fatti clicca qui, troverai sia il riassunto che i video integrali e tutta la storia scritta



A chi ultimamente mi ha chiesto “Non hai paura di beccarti una denuncia?” Rispondo pubblicamente: No! Se mi denunciano devono aprire un’indagine e la signora finirebbe in galera!


Helene Benedetti

mercoledì 20 gennaio 2010

Anche i Letta nel loro piccolo s'incazzano!











Maria Teresa Letta, si, la sorella di Gianni Letta, indagato per truffa aggravata, per abuso d’ufficio e turbativa d’asta, s’è infuriata per la fuga di notizie riguardo la sua candidatura alla Provincia dell’Aquila. A quanto pare, il PDL sta cercando un candidato “forte” per spazzare via l’attuale Presidente della Provincia Stefania Pezzopane… il Partito Delle Libertà conta molto sulla Letta che a noi invece risulta essere un’ottima truffatrice, quindi ottima candidata per il Partito delle Libertà dei Mafiosi!
Dai documenti che troviamo in rete, la signora Letta, attualmente Presidentessa della Croce Rossa Abruzzese, compie da anni gravissimi illeciti nella gestione dei fondi Statali e donazioni… insomma, buon sangue non mente...
Pare che la signora, in tutta tranquillità, abbia la sua firma su due conti della Croce Rossa della Regione Abruzzo
Torniamo a bomba, dicevo, la befana si è infuriata perchè aveva chiesto tempo e riservatezza per riflettere, lo leggiamo in quest’articolo, la signora Letta esclama “No, la Croce Rossa non la lascio”, e te credo!
Facciamo il punto della situazione: per una nota del Commissario Nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, chiunque si candidi deve abbandonare cariche amministrative all’interno della Croce Rossa; la signora afferma che non lascerà mai la Croce Rossa… quindi? Perché bisognava mantenere riservatezza? A cosa sarebbe servito il tempo per pensare?
A cambiare la nota in tutto silenzio?
Ne parla l’intero web, blogger, pagine fan, youtube esplode di video… il Maresciallo Vincenzo Lo Zito ha rilasciato mille interviste e distribuito documenti chiari…
SILENZIO TOMBALE!
E noi continuiamo a parlarne…
Le porcate all’interno della Croce Rossa non sono una novità Letta, pare che risalgano a prima del 1997, sotto segnalazione di un caro amico, ho trovato anche questo capitolo del libro “Attenti ai Buoni” di Mario Giordano, ho comprato il libro, mai avrei creduto di comprare un libro di “quello lì”… (mai dire mai!!!). Cliccate qui per scaricare il pdf, è sul sito di Tiziano Dal Farra,sito posto sotto sequestro, perché in Italia denunciare illeciti è reato … curnut e mazziat!!!


E se Mangano è un eroe, se Craxi è un politico degno di una strada, di commemorazioni e di citazioni anche da parte del Capo dello Stato… la signora Maria Teresa Letta è sicuramente una degnissima candidata per il PDL
W L’ITALIA!!!

Helene Benedetti

lunedì 18 gennaio 2010

Alla provincia dell'Aquila si trema ancora... una Letta all'orizzonte.

Voci non ufficiali ci danno la signora Maria Teresa Letta (sorella di Gianni Letta) candidata alla provincia dell’Aquila, pare che il nome sia stato fatto direttamente dal PDL romano...

Un “nome forte”, così è stata etichettata su un articolo del quotidiano “Il Tempo”
Il partito delle libertà dei mafiosi ci presenta ancora una volta un nome poco pulito che forse avrà una fedina penale limpida, ma su cui girano voci luride riguardo comportamenti sporchissimi nella gestione della Croce Rossa Abruzzese. Forse non tutti sanno che la Presidentessa Regionale della Croce Rossa Abruzzese Maria Teresa Letta, è stata invano più volte denunciata dal Maresciallo Capo Vincenzo Lo Zito, stranamente queste denunce non arrivano mai davanti ad un magistrato, mai si è fatta chiarezza sulla faccenda dei fondi malgestiti e messi a disposizione su un conto bancario a nome della signora Letta che per decreto della stessa Croce Rossa Italiana non ha assolutamente diritto di gestire fondi statali e di donazioni. Intanto il povero Maresciallo Capo Vincenzo Lo Zito subisce provvedimenti disciplinari e trasferimenti assurdi in periodi di malattia, altra irregolarità per aver fatto il suo lavoro denunciando gli illeciti rilevati
Voci di corridoio mi hanno raccontato che la signora Letta quest’anno per Natale ha inserito nei pacchi natalizi dei donatori di sangue della Croce Rossa, che sono una componente numerosissima nella provincia dell’Aquila, un biglietto d’auguri firmato da lei (propaganda?), si vocifera che all’interno ci sono gli aiuti per i terremotati riciclati per la sua campagna elettorale.

Una nota positiva in tutta questa losca faccenda ci sarebbe… proprio per mano di Rocca, la Croce Rossa fece un’Ordinanza che obbliga a dimettersi qualora un funzionario dovesse intraprendere l’attività politica, quindi abbiamo ancora la speranza di ripulire il suo posto poco chiaro da Presidentessa Regionale della Croce Rossa Abruzzo con l’augurio, qualora la sua candidatura dovesse diventare ufficiale, che non riesca a vincere le elezioni della già abbastanza colpita provincia aquilana.
Attendiamo notizie ufficiali da questa disinformazione che ci da un rifiuto della candidatura della Letta sul Corriere della sera e, nello stesso giorno, il 16 gennaio, sul giornale Il Tempo, la conferma del suo sì
Quindi nulla di ufficiale, restiamo su questo letto di spine e di disinformazione in attesa di sapere quale sarà il destino del Maresciallo Vincenzo Lo Zito di cui vi ripropongo un riassunto dell’intervista che gli ho fatto quest’estate e che ovviamente continuerò a divulgare fino a quando qualcuno si deciderà a fare chiarezza su questa faccenda:

Clicca qui per vedere il riassunto dell'intervista



Helene Benedetti

domenica 27 dicembre 2009

Beccatevi sto ponte!















Fra chiacchiere, madonnine in faccia ai demoni, e spintoni santificati, abbiamo nuovamente perso di vista il problema principale, e lui, il Cavalliere Dell’Amore, continua indisturbato a sfruttare i nostri soldi per arricchire le sue ditte affezionate.
Il nostro Imprendipremier che si lamenta del clima d’odio va avanti con iniziative non gradite dal popolo un tempo sovrano
Alla faccia del volere dei cittadini, alla faccia della banda larga, alla faccia della crisi, alla faccia degli aquilani e dei messinesi… Signori, i lavori per il ponte sullo stretto di Messina sono belli che iniziati!
Non vorrei toccare i problemi tecnici che sono tantissimi, ve ne elenco una manciatina:

-Spesa enorme che l'Italia e gli italiani non si possono permettere per ora

-Terreno ad altissimo rischio sismico


-Sconvolgimento ambientale

-Assoluta certezza che la mafia ci metterebbe le mani addosso.

-Che fine faranno le migliaia di persone che lavorano nell'ambito del traghettamento?

-Nessuna certezza dei tempi e dei costi

Questi sono solo dei piccoli accenni, non voglio criticare l’opera di un’arte abominevole, voglio parlare invece del clima d’odio per cui Coccodrillo Premier piangeva dall’alto di un ospedale, cercava consensi misti a compassione dopo 15 anni di interessi ad presonam d’ogni genere.
Un clima d'odio si alimenta anche anche andando sempre, solo e continuamente contro il bene e il volere dei cittadini che hanno manifestato fino allo sfinimento contro lo scempio del ponte e che oggi, grazie al Cavalliere Dell’Amore arricchirà anche i carissimi amici mafiosi

Vi lascio con 3 filmati inutili di Report:

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Baciamo le mani


Helene Benedetti

martedì 15 dicembre 2009

I mandanti allo specchio



















Allora... se fosse una commedia, staremmo al gioco, faremmo la nostra parte, accentueremmo i toni, i colori, e giù a sganasciarci di risate e di sollazzi... ma qui la situazione è diventata insostenibile, con le parole si cambia la realtà, e siccome l'unica realtà di cui poter essere certi è appena il metro quadrato che ci circonda, del resto possiamo avere una rappresentazione, e la rappresentazione è fatta di parole e immagini.
Dopo l'aggressione di uno squilibrato a Berlusconi, che, ribadiamo, condanniamo in quanto esseri umani intelligenti e non violenti, c'è stato un viavai di parole, parole, parole, che hanno dato una falsa rappresentazione della realtà, hanno descritto la Rete come un covo di terroristi, dimostrando di fatto chi, in buona fede, un'ignoranza spaventosa, chi, in mala fede, la voglia continua di mistificare la realtà e usarne quello che rimane, per distruggere la libertà, quello che ne rimane, fino all'ultimo brandello...
Il clima politico è avvelenato, è sotto gli occhi di tutti, sono una quindicina di anni che lo è...
Ma chi lo ha avvelenato?
Chi ha cominciato a trattare il paese come una sua depandance?
La risposta è una sola, ed è scontata per chi non si è rassegnato ad essere suddito, per chi non si è accodato ad amare ed osannare il sovrano, perché l'amore è irrazionale, non ti fa vedere i difetti, spegne l'interruttore della critica, e ti fa accettare ogni sorta di vessazione, di sfregio, e te lo fa prendere come un'amara medicina...
Quando si cerca di catturare il sentimento di un popolo, invece di esserne un mero responsabile esecutore della sua volontà (proprio perché dal popolo stesso delegato col voto), allora succede che si stimolano anche sentimenti opposti, come l'odio, il disprezzo, a quel punto non più solo politico, ma anche umano; quando poi si passa al disprezzo dell'avversario, all'insulto, al dire ogni sorta di nefandezza, si passa alla provocazione, può accadere che uno squilibrato possa cedere e commettere un gesto inconsulto.

Allora vediamo alcune (per stanarle tutte nella memoria virtuale, ci vorrebbero anni) delle tante occasioni in cui Berlusconi e illustri esponenti del centrodestra, hanno provocato, insultato, e violentato spesso il nostro udito...
Le abbiamo messe un po' così, senza un ordine ben preciso, come le abbiamo ripescate nella nostra navigazione.

6 aprile 2009 Bossi durante un comizio dice che bisogna cominciare ad imbracciare i fucili, '300 uomini armati dalle valli della Bergamasca' sono pronti a 'oliare i kalashnikov'

14 settembre 2008 a Venezia durante un comizio Giancarlo Gentilini (Lega Nord) per 2 volte sindaco di Treviso, dice di volere la rivoluzione nei confronti dei nomadi e degli zingari… si vanta di aver distrutto due campi di nomadi e dice “Voglio ELIMINARE TUTTI I BAMBINI bambini DEI zingari”

Ancora Giancarlo Gentilini che incita alla violenza e parla addirittura di “RAZZA” e ARMI “Pulizia etnica dei culattoni. I culattoni devono andare in altri capoluoghi di regione che so che sono disposti ad accoglierli, qui a Treviso non c’è nessuna possibilità per culattoni o simili!”

31 ottobre 2008 Borghezio, deputato della Lega Nord, Eurodeputato che non aveva di meglio da fare che andare a disinfettare i clandestini tranquilli che viaggiavano su un treno con regolare biglietto e permesso di soggiorno

Borghezio insulta tutta la sinistra: Sinistra di merda, sinistra di vigliacchi, sinistra falsa, no global delle balle

2008 Ancora Borghezio, questa volta c'è anche Bossi!

Passiamo a La Russa, altra perla di destra che insulta con violenza Odifreddi “Come si permette di associare la Gelmini alla D’Addario?” Viene da chiederci come si permette il Suo Premier di prendere una prostituta per sbatterla prima nel letto di Putin e poi nelle liste dell’Europarlamento? Violentare un popolo costretto ad avere una prostituta che li rappresenta in Europa… non una donna che in passato ha fatto la prostituta, una donna presa dalla strada e messa direttamente nell’Europarlamento! Se questa non è violenza cos’è?




Ed infine le chicche di Berlusconi:

le sue parole vomitate...Non avete dignità, non sapete cos’è la nobiltà d’animo, la democrazia, libertà, siete ancora ed oggi come sempre dei poveri comunisti!

Nel 2003 Berlusconi ci fece fare una figura macabra sia con il Presidente in tutto il mondo dalla vetrina del Parlamento Europeo insultando il Presidente Shulz ridicolizzandoci

Berlusconi- I comunisti bollivano i bambini per concimare i campi

potremmo aggiungerne centinaia, dalle performances di Sgarbi che insulta Caselli, definendolo “mandante morale della morte di don Puglisi”, a quelle della Santanchè che dice, fra le tante minchiate, che “Maometto era pedofilo”, (a questo punto pure il nostro caro San Giuseppe!), ecc ecc...
Questa piccola carrellata di orrori serve a dimostrare che l'avvelenamento del clima politico non è certo causato da chi si oppone a questo schifo, a questo circo violento e i “mandanti morali” di gesti inconsulti non vanno cercati nella Rete, in Facebook, AnnoZero, Il Fatto, Report, e gli altri pochi spazi di informazione che ci sono rimasti, né in Di Pietro, la Bindi o chiunque altro provi ad opporsi, ma dentro di sé, nel proprio orto, nelle proprie parole e nei propri comportamenti.

Rinnoviamo l'invito ad informarvi, a tenere alta l'attenzione, e a non perdere la memoria... ci servirà, quando (speriamo presto!) presenteremo il conto!

Helene Benedetti e Bonifacio Liris di Informare per Resistere

sabato 12 dicembre 2009

Intervista a Giulio, 14 anni scampato alle manganellate della manifestazione di Torino















Ieri mattina c’è stata una manifestazione studentesca a Torino, a questa manifestazione hanno partecipato ragazzi di 14 e 15 anni. Nei due video che abbiamo pubblicato ieri pomeriggio (VIDEO1 e VIDEO2) avete potuto vedere la reazione violenta della polizia che durante la manifestazione ha picchiato questi ragazzi, i nostri ragazzi…
Abbiamo intervistato Giulio, un ragazzo di 14 anni che frequenta il Liceo Scientifico Galileo Ferraris di Torino e che ieri mattina era presente alla manifestazione.

Ciao Giulio, grazie per aver accettato quest’intervista. Mi racconti per cosa stavate manifestando?


Grazie a voi.
Stavamo manifestando contro la riforma Gelmini dell’anno prossimo che cambia di giorno in giorno,
riformerà tutti i licei, comprenderà sia le prime che le seconde, metterà un limite massimo di 30 ore
settimanali, e in questo modo "distruggerà" tutte le sperimentazioni.
Io faccio una sezione sperimentale con più ore di scienze e matematica ma l'anno prossimo a quanto pare
non esisterà più.

Si protestava anche contro i tagli ai fondi per le scuole pubbliche che cadono a pezzi.

Hai notato atti di violenze da parte dei manifestanti prima che i poliziotti cominciassero a caricare?

No, sono state lanciate delle uova contro la sede del MIUR, iniziativa dei centri sociali che le distribuivano, e un infiltrato ha fatto un graffio su una vetrina della Banca D’Italia. Nessun atto violento. Semplicemente il corteo ha deciso di cambiare il percorso che la questura aveva stabilito.

Come fai a sapere che era un infiltrato?

Non ho la certezza che fosse un infiltrato ma di certo non aveva l’approvazione degli altri manifestanti.

Raccontaci cos’è successo

Il corteo ha girato in via XX Settembre per dirigersi verso la sede del PDL anche se quel percorso non era stato approvato dalla questura. La polizia ad un certo punto ha fermato il corteo ed ha fatto muro con gli scudi. Io non ero in prima fila, ma ad un certo punto tutti hanno iniziato a correre indietro e molti ragazzi sono caduti. Io mi sono infilato nel primo vicolo che ho trovato aspettando che tutti si fermassero, poi sono tornato in mezzo al corteo ed ho visto gli studenti che lanciavano rotoli di carta igenica sulla polizia, assolutamente nulla che potesse far loro male.
Poi hanno caricato una seconda volta, a questo punto non so dirti con certezza se ci sono stati atti violenti da parte dei manifestanti dato che la polizia aveva picchiato tutti, giornalisti, ragazze e ragazzi senza distinzioni ed hanno picchiato anche la gente che era già a terra, continuavano a menarli anche se erano per terra!!!


Hai notato se ci sono stati feriti gravi?

Feriti gravi non ce ne sono stati, una decina di ragazzi sono stati medicati in ospedale… secondo i Tg ci sono stati quattro poliziotti feriti…
I poliziotti, quelli dell’antisommossa sembravano dei lottatori di wrestling e hanno caschi, scudi e manganelli… come hanno fatto a ferirsi contro dei ragazzi disarmati?
Non ero andato a molte manifestazioni prima di questa e non ho capito subito cosa fosse successo, poi però ho visto la polizia che avanzava e picchiava e ho capito
Poi la polizia ha caricato la terza volta disperdendo buona parte del corteo e reindirizzandolo verso il percorso prestabilito. Dopo le cariche i manifestanti erano 1/3 delle persone iniziali.
Alla fine della manifestazione il nostro rappresentante d’istituto ha chiesto al capo della digos perché ci avessero picchiati quando potevano anche solo fermarci, e lui ha risposto che alla prima azione illegale loro possono caricare… a me pare che la legge sia diversa.
Una cosa che non ho potuto fare a meno di notare, c’erano alcuni agenti di polizia armati di mitragliatori.


Hai avuto paura?

Di paura ne ho avuta durante la prima carica perché ho visto tutti correre e non sapevo cosa stesse succedendo. Anche durante la seconda carica, mi sono messo dietro una macchina credendo che la polizia non arrivasse fin lì, ma poi me la sono vista a due metri e sono scappato nel solito vicolo

Giulio, secondo te, chi da ordine alla polizia di agire violentemente?

Io credo che gli ordini arrivino da più in alto, ma che anche a quei poliziotti non dispiaccia picchiare, non fraintendermi, ho stima per la polizia, ma quella che sventa le rapine ed arresta gli assassini, non di certo questa che picchia ragazzini disarmati e non violenti.

Quanto più in alto?

Io penso che gli ordini di fermare le manifestazioni arrivino direttamente dal governo, non al momento, diciamo che penso che dicono di agire violentemente se possono.

State pensando di fare una denuncia contro la polizia?

Credo sia inutile. Non saprei cosa denunciare, non saprei riconoscere gli agenti

Quando sei tornato a casa i tuoi genitori sapevano cos’era successo?

Gliel’ho spiegato e ci sono rimasti malissimo

Come vedi il tuo futuro in Italia?

Se Berlusconi rimane lì lo vedo deprimente, anche se sale la sinistra. Quando mi chiedono “tu sei di destra o di sinistra?” io non so cosa rispondere, da una parte c’è un mafioso che cerca di tornare alla dittatura, dall’altra parte ci sono dei babbei che non riescono a tenere in piedi un governo. Io credo che in politica ci vogliano i giovani.

Hai intenzione di partecipare ad altre manifestazioni in futuro?

Chiaro! Se non si combatte più vuol dire che quelle azioni violente hanno avuto l’effetto sperato. I miei non ne saranno felicissimi, giustamente si preoccupano… però adesso so come funziona!

Grazie Giulio, sei stato gentilissimo. In bocca al lupo per i tuoi studi e per le prossime manifestazioni.

Grazie a te Helene


Helene Benedetti

sabato 21 novembre 2009

Ragazze madri e donne disagiate lasciate completamente sole dallo Stato italiano

La nostra politica non ha mai seguito il passo di altri paesi… Altrove, fuori dai nostri confini, si investe sui bambini chiamandoli “il futuro” e i cittadini in difficoltà non vengono abbandonati, specie se ci sono in ballo dei minori. L’Italia ha un alto tasso di anziani… anni fa si parlava molto di questo problema “Ci ritroveremo un paese di vecchi” recitavano i giornali, ma la politica italiana non sembra preoccuparsene, soprattutto adesso che ci si batte per proteggere gli “utilizzatori finali”, i mafiosi, i corruttori; oggi si parla di altro, tant’è che anche i pochi giornali liberi si sono stancati di sottolineare il fatto che l’Italia sta diventando un paese di anziani.
Prendete una ragazza madre e senza famiglia, prendete una donna sola con un marito psicopatico, prendete una donna disagiata e con figli. Che aiuto da a queste donne lo Stato italiano?
L'Italia riserva un trattamento paritario alle ragazze madri,come alle madri sposate e alle donne disagiate con figli, indipendentemente dal reddito.
Sposate e non, disagiate e non, le donne italiane prendono un solo assegno di maternità di 1440 euro che bisogna richiedere al comune entro i primi 6 mesi di vita del bambino. Gli aiuti da parte del governo italiano sono quindi nulli, qualcosa è lasciato all’autonomia delle varie regioni, che in base al reddito decidono di dare alla ragazza madre somme misere che si aggirano intorno ai 100 euro solitamente, per i comuni più fortunati arriviamo ad un massimo di 300 euro. Per mantenere una donna e un figlio ci vogliono almeno 1000 euro al mese... una donna completamente sola, quindi senza il supporto di una famiglia alle spalle e con un figlio, come può andare a lavorare e pagare asilo o baby sitter e tutti i fabbisogni senza alcun aiuto?


Vediamo invece cosa succede in altri paesi:


Francia: Lo stato da alle mamme un contributo base di circa 162 euro al mese indipendentemente dal reddito. Le madri francesi in difficoltà invece prendono 700 euro al mese dallo Stato. Quando lo Stato francese ha deciso di aiutare questo genere di famiglie, l’ha dichiarato come “un investimento per il futuro e non un costo”, infatti ora è il primo paese in Europa per natalità a pari merito con l'Irlanda.

Inghilterra: indipendentemente dalla composizione della famiglia e dal reddito, la madre percepisce 95€ al mese per il primo figlio, e 13,50€ per gli altri figli. Se invece una donna è ragazza madre e lavora, in base allo stipendio annuo e alle spese annuali, viene stabilita una cifra mensile e vengono pagate anche le spese per il bambino come scuola e vestiti. Se la ragazza madre non lavora, il governo paga l’ affitto della casa, le spese come scuola, vestiti, ecc. Addirittura, in Inghilterra si sta rimettendo in discussione questa politica perché il governo si sta rendendo conto che stanno incentivando ragazze giovani ad avere figli e a farsi mantenere dallo Stato invece di studiare e lavorare.

Germania: indipendentemente dal tipo di famiglia, percepiscono 154€ al mese per il primo figlio fino alla maggiore età o fino alla fine dei suoi studi. Per i primi due anni successivi alla nascita del bambino la madre prende 300€ al mese in quanto impossibilitata dall’andare al lavoro. Per quanto riguarda le ragazze madri, se la donna vive ancora presso il domicilio dei propri genitori, si ha un ulteriore importo di 700€ al mese come mantenimento, se invece vuole andare a vivere per conto suo, può fare richiesta di un appartamento e le vengono dati dei soldi per l’arredamento essenziale. Viene dato anche un contributo di 54€ al mese a tutte le gestanti oltre la 12° settimana. Alcuni di questi contributi non provengono dallo Stato ma da agenzie apposite dove bisogna portare la domanda.


Olanda: lo Stato aiuta tutte le mamme indipendentemente se lavoratrici, sposate e non con un assegno mensile che oscilla tra gli 800 e i 1000€ al mese. Inoltre vengono pagate metà delle spese scolastiche e le spese mediche sono a carico dello Stato fino al compimento della maggiore età.



Helene Benedetti

venerdì 16 ottobre 2009

Sconvolgenti rivelazioni di sfollati costretti al silenzio.


L'Aquila, 14 ottobre 2009 ore 20:00.
La colonnina di mercurio segna 0 gradi.


Il 30 settembre le tendopoli dovevano sparire, tutti dovevano avere una casa nell'aquilano, tutti gli follati dovevano tornare a L'Aquila... queste erano le promesse...
Se si tiene conto dei tempi e dei costi di Onna, poteva essere fatto e sarebbe stato possibile persino iniziare le ricostruzioni.


Ad Onna, in meno di 2 mesi sono state costruite tutte le abitazioni provvisorie, così, da circa un mese, tutti gli abitanti hanno un tetto sulla testa.
In un'intervista qualche cittadino di Onna mi ha manifestato tutta la soddisfazione per il lavoro fatto in questo posto TOTALMENTE distrutto dal terremoto. E il mio pensiero è corso subito al governo Berlusconi, che nulla ha potuto qui ad Onna, dove le costruzioni sono dovute al buon cuore del Trentino, sotto la supervisione del governo tedesco, chissà quanto avrà rosicato Berlusconi!!!!

Mettiamo a confronto le casette di Onna e il progetto C.A.S.E. de L'Aquila:

Onna: costo 800€ al mq, garantendo agli onnesi un quartiere provvisorio grazioso, risparmiando molti soldi da utilizzare nella ricostruzione.
Progetto C.A.S.E.:costo 2700€ al mq, quasi 5 volte la somma impiegata ad Onna, soldi sperperati tra le varie ditte edili.

Onna: Sono tutti in casa da metà settembre.
Progetto C.A.S.E.: Sono ancora nelle tende, o deportati sulla costa o in paesini lontani anche oltre 70 km, contro il loro stesso volere di restare a L'Aquila.


Onna: Casette ecologiche smontabili e riutilizzabili per un eventuale altro disastro in qualsiasi altra città..
Progetto C.A.S.E.:Per farle hanno deturpato un paesaggio meraviglioso, sfondando intere montagne. Un'inutile colata di cemento per una base che dovrebbe in realtà mantenere palazzi dai 10 piani in su, non i tre piani realizzati.
Palazzi moderni dagli infissi blu elettrico o giallo canarino che nulla hanno a che fare con lo stile pittoresco degli antichi paesini aquilani.


Onna: il quartiere è stato costruito rispettando spazi per la viabilità automobilistica.
Progetto C.A.S.E.: i palazzoni sono concentrati in un unico punto, servito da una sola strada principale, già trafficatissima. Quando tutti i residenti occuperanno le case si prevede un caos bestiale!!





Sono tornata da loro, gli aquilani, probabilmente si è instaurato in me quel meccanismo di ribellione che non accetta che tutto resti impunito e silenzioso.
Per entrare nella tendopoli ho nascosto la mia piccola telecamera nella borsa. Al controllo documenti mi dicono che sono tutti in mensa, questa volta sono riuscita ad entrare nella tendopoli senza problemi...
Non li conoscevo prima di quel maledetto 6 aprile, pensavo "chissà se mi riconosceranno, se si ricorderanno di me".
Al mio arrivo in mensa sono stata invasa da sorrisi, abbracci e baci...noto con piacere che la gioia di rivederci non è solo mia.
Per loro sono chi ha permesso che la loro voce arrivasse a voi... sembra poco, a L'Aquila pare tanto...
Mi invitano a sedermi con loro, nonostante il cibo scarseggi cercano di costringermi ad accettare di dividere il loro pasto, o quel pezzettino di ciambella a testa che avevano...
penso, "se lo sapevo preparavo la Caprese Napoletana e la portavo... sono proprio una cafona!"

Non faccio in tempo a sedermi che cominciano a raffica i racconti dell'orrore:
"Dopo che hai pubblicato l'intervista che mi hai fatto ho ricevuto minacce, leggi qui questo sms"
"Mi hanno telefonato, mi hanno minacciato, dicono che se rilascio altre interviste mi denunciano, io ho detto solo la verità"
"Sai cosa ci fanno qui, riutilizzano le bottiglie dei tavoli e le riempiono con altre bottiglie degli altri tavoli"
"Non ci lasciano portare l'acqua nella tenda"
(penso, "se fanno un annuncio televisivo dicendo che a L'Aquila mancano cibo e acqua gli italiani si mobiliteranno di nuovo... perchè tutta questa indifferenza?
Probabilmente perchè questa vetrina mediatica deve risultare perfetta")
"Hai saputo della roulotte che è andata a fuoco? Stavamo per bruciare vivi tutti"
"L'Enel ha abbassato i voltaggi e la notte va via la luce, ci svegliamo ghiacciati"

E per quanto riguarda gli abitanti delle case popolari di San Gregorio...
"Siamo gli sfollati di serie B, noi delle case popolari saremo gli ultimi ad avere casa"
"Le nostre case classificate "C" (grossi danni strutturali) sono state riclassificate "A"(piccoli danni strutturali) senza ulteriore controllo, vogliono farci rientrare in quelle case e nessuno si prende la responsabilità di eventuali tragedie"
"Ho scoperto che le case popolari al comune erano registrate come stalle e garage e non come case"...
"La mia casa risultava una stalla... io sarei una mucca? Ti rendi conto di cosa ci hanno fatto?"
"San Gregorio risultava terreno agricolo, non poteva essere usato come terreno edificabile, ci hanno fatto le case, ci hanno costruito un intero paese, ci hanno mandato a morire, la faglia che hai sotto i piedi è ad altissimo pericolo sismico!"
"Una ragazza aveva aperto un sito trasparente per raccogliere soldi per noi delle case popolari, l'hanno minacciata, gli hanno fatto chiudere il sito!"


Li fermo, troppe informazioni, tutte insieme, non memorizzo... chiedo loro di raccontare tutto davanti alla telecamera, si rifiutano, dopo le minacce ricevute non possono più raccontare la verità...


Helene Benedetti