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lunedì 1 marzo 2010

Appello al popolo della rete: ADERITE ALL’INVIO DELLA MAIL

Stefania Pace, cittadina di Poggio Picenze chiede al Commissario Chiodi, al Vicecommissario Cialente e al Prefetto Gabrielli che venga fatta chiarezza sull’ordinanza fantasma che stabilisce i criteri di assegnazione dei M.A.P. del comune di Poggio Picenze.






Sostenete l'appello di Stefania Pace inviando la mail ai 4 indirizzi:

Stefania Pace chiede che vengano resi pubblici i criteri di assegnazione dei M.A.P. e l'elenco dei beneficiari nel Comune di Poggio Picenze in quanto a tutt'oggi, nonostante ripetute richieste da parte di alcuni cittadini, non è stata fornita alcuna informazione a riguardo e non è dato sapere se esiste, come dovrebbe, un'ordinanza specifica di riferimento che stabilisce suddetti criteri.
Anch'io voglio chiarezza!

Anch'io chiedo la pubblicazione dell'ordinanza comunale e appoggio la richiesta di Stefania Pace.

Nome e Cognome

da inviare a:

sindaco@comune.laquila.it
franco.gabrielli@interno.it
sitopoggio@yahoo.it
Presidente Gianni Chiodi: http://www.regione.abruzzo.it/portale/index.asp?modello=sendemail&servizio=asp&template=default&stilediv=mono&id=prza1997&b=presidente


mercoledì 20 gennaio 2010

Anche i Letta nel loro piccolo s'incazzano!











Maria Teresa Letta, si, la sorella di Gianni Letta, indagato per truffa aggravata, per abuso d’ufficio e turbativa d’asta, s’è infuriata per la fuga di notizie riguardo la sua candidatura alla Provincia dell’Aquila. A quanto pare, il PDL sta cercando un candidato “forte” per spazzare via l’attuale Presidente della Provincia Stefania Pezzopane… il Partito Delle Libertà conta molto sulla Letta che a noi invece risulta essere un’ottima truffatrice, quindi ottima candidata per il Partito delle Libertà dei Mafiosi!
Dai documenti che troviamo in rete, la signora Letta, attualmente Presidentessa della Croce Rossa Abruzzese, compie da anni gravissimi illeciti nella gestione dei fondi Statali e donazioni… insomma, buon sangue non mente...
Pare che la signora, in tutta tranquillità, abbia la sua firma su due conti della Croce Rossa della Regione Abruzzo
Torniamo a bomba, dicevo, la befana si è infuriata perchè aveva chiesto tempo e riservatezza per riflettere, lo leggiamo in quest’articolo, la signora Letta esclama “No, la Croce Rossa non la lascio”, e te credo!
Facciamo il punto della situazione: per una nota del Commissario Nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, chiunque si candidi deve abbandonare cariche amministrative all’interno della Croce Rossa; la signora afferma che non lascerà mai la Croce Rossa… quindi? Perché bisognava mantenere riservatezza? A cosa sarebbe servito il tempo per pensare?
A cambiare la nota in tutto silenzio?
Ne parla l’intero web, blogger, pagine fan, youtube esplode di video… il Maresciallo Vincenzo Lo Zito ha rilasciato mille interviste e distribuito documenti chiari…
SILENZIO TOMBALE!
E noi continuiamo a parlarne…
Le porcate all’interno della Croce Rossa non sono una novità Letta, pare che risalgano a prima del 1997, sotto segnalazione di un caro amico, ho trovato anche questo capitolo del libro “Attenti ai Buoni” di Mario Giordano, ho comprato il libro, mai avrei creduto di comprare un libro di “quello lì”… (mai dire mai!!!). Cliccate qui per scaricare il pdf, è sul sito di Tiziano Dal Farra,sito posto sotto sequestro, perché in Italia denunciare illeciti è reato … curnut e mazziat!!!


E se Mangano è un eroe, se Craxi è un politico degno di una strada, di commemorazioni e di citazioni anche da parte del Capo dello Stato… la signora Maria Teresa Letta è sicuramente una degnissima candidata per il PDL
W L’ITALIA!!!

Helene Benedetti

lunedì 18 gennaio 2010

Alla provincia dell'Aquila si trema ancora... una Letta all'orizzonte.

Voci non ufficiali ci danno la signora Maria Teresa Letta (sorella di Gianni Letta) candidata alla provincia dell’Aquila, pare che il nome sia stato fatto direttamente dal PDL romano...

Un “nome forte”, così è stata etichettata su un articolo del quotidiano “Il Tempo”
Il partito delle libertà dei mafiosi ci presenta ancora una volta un nome poco pulito che forse avrà una fedina penale limpida, ma su cui girano voci luride riguardo comportamenti sporchissimi nella gestione della Croce Rossa Abruzzese. Forse non tutti sanno che la Presidentessa Regionale della Croce Rossa Abruzzese Maria Teresa Letta, è stata invano più volte denunciata dal Maresciallo Capo Vincenzo Lo Zito, stranamente queste denunce non arrivano mai davanti ad un magistrato, mai si è fatta chiarezza sulla faccenda dei fondi malgestiti e messi a disposizione su un conto bancario a nome della signora Letta che per decreto della stessa Croce Rossa Italiana non ha assolutamente diritto di gestire fondi statali e di donazioni. Intanto il povero Maresciallo Capo Vincenzo Lo Zito subisce provvedimenti disciplinari e trasferimenti assurdi in periodi di malattia, altra irregolarità per aver fatto il suo lavoro denunciando gli illeciti rilevati
Voci di corridoio mi hanno raccontato che la signora Letta quest’anno per Natale ha inserito nei pacchi natalizi dei donatori di sangue della Croce Rossa, che sono una componente numerosissima nella provincia dell’Aquila, un biglietto d’auguri firmato da lei (propaganda?), si vocifera che all’interno ci sono gli aiuti per i terremotati riciclati per la sua campagna elettorale.

Una nota positiva in tutta questa losca faccenda ci sarebbe… proprio per mano di Rocca, la Croce Rossa fece un’Ordinanza che obbliga a dimettersi qualora un funzionario dovesse intraprendere l’attività politica, quindi abbiamo ancora la speranza di ripulire il suo posto poco chiaro da Presidentessa Regionale della Croce Rossa Abruzzo con l’augurio, qualora la sua candidatura dovesse diventare ufficiale, che non riesca a vincere le elezioni della già abbastanza colpita provincia aquilana.
Attendiamo notizie ufficiali da questa disinformazione che ci da un rifiuto della candidatura della Letta sul Corriere della sera e, nello stesso giorno, il 16 gennaio, sul giornale Il Tempo, la conferma del suo sì
Quindi nulla di ufficiale, restiamo su questo letto di spine e di disinformazione in attesa di sapere quale sarà il destino del Maresciallo Vincenzo Lo Zito di cui vi ripropongo un riassunto dell’intervista che gli ho fatto quest’estate e che ovviamente continuerò a divulgare fino a quando qualcuno si deciderà a fare chiarezza su questa faccenda:

Clicca qui per vedere il riassunto dell'intervista



Helene Benedetti

domenica 1 novembre 2009

Maria Teresa Letta e la pessima gestione sui fondi della Croce Rossa Abruzzese

Da anni la Presidentessa Maria Teresa Letta gestisce e fa ciò che vuole con i soldi della Croce Rossa Abruzzese, soldi nostri, soldi di donazioni, soldi statali.
C'è da chiedersi come mai tutto ciò che gira intorno a Silvio Berlusconi è marcio... che c'entra Berlusconi? Maria Teresa Letta è la sorella di Gianni Letta... appunto il braccio destro di Silvio Berlusconi!

Di seguito un riassunto della lunga intervista al Maresciallo capo Vincenzo Lo Zito.


L'intervista integrale:

Prima parte
Seconda parte
Terza parte
Quarta parte

Helene Benedetti


Tratto dal blog del Maresciallo capo Vincenzo Lo Zito, la storia nei dettagli:

Il M.llo capo Vincenzo Lo Zito, è un dipendente della Croce Rossa Italiana Corpo Militare, in servizio presso il Comitato Regionale Abruzzo dell’Aquila con incarico di Funzionario Amministrativo qualifica C2. fino al secondo TRASFERIMENTO D'AUTORITA' , con un esoso danno all’erario, per aver svolto solo il proprio lavoro e aver presentato dopo che i vertici della Croce Rossa Informati dei fatti tacevano.... regolari esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti di competenza per presunte irregolarità amministrativo-contabile, rilevate all’interno del Comitato Locale di Carsoli (AQ) prima e del Comitato Regionale Abruzzo in L’Aquila in ultimo, da parte dei rispettivi Presidenti.
Nello specifico e ultimo fatto in essere, il Presidente del Comitato Regionale Abruzzo della Croce Rossa Italiana, Maria Teresa Letta sorella di Gianni Letta, con carica esclusivamente di Presidente Regionale e quindi, né di Direttore né di Funzionario amministrativo, firmava mandati di pagamento e quant’altro avendo anche la firma depositata in Banca presso Avezzano (AQ), sua città di residenza e non a l’Aquila unica sede della struttura CRI, contrariamente a tutti i regolamenti di amministrazione che prevedono che tali compiti spettino solo ed esclusivamente al Direttore Regionale.
Anche lo stesso Direttore, aveva lamentato l'anomalia gestionale e le irregolarità alla Banca dove era depositato il C/C del Comitato Regionale Abruzzo, ma la stessa Presidentessa ha continuato a firmare unitamente a un’altra dipendente, che non aveva nessuna qualifica per la firma ed assunta a tempo determinato.
I Mandati di pagamento e le reversali d'incasso li firmavano entrambi, una come Presidente, (figura non deputata a tale compito), l'altra come Responsabile Amministrativo, violando due principi essenziali, uno che il Direttore era presente in sede, la seconda, non avendo il requisito essendo precaria.
La cosa grave è che oltre a questi evidenti abusi, nei confronti del Maresciallo Lo Zito, è stata attuata una vera e propria “guerra”: per aver più volte denunciato i fatti e aver tentato di garantire una corretta amministrazione dei soldi pubblici. Vengo trasferito due volte su indicazione della stessa Presidentessa Regionale CRI, Maria Teresa Letta, la quale addirittura come motivazione, adduce al fatto, che il Maresciallo Lo Zito le impedisce di svolgere il suo lavoro (illegale) e pertanto richiede il trasferimento immediato per “INCOMPATIBILITA’ AMBIENTALE” cosi si legge sull’ennesimo provvedimento del 11 Agosto 2008 e questa volta addirittura fuori Regione e precisamente all' Ufficio Arruolamento e Addestramento di ASSISI (PG), della regione Umbria.
Tutto questo oltre al notevole disagio creatomi per gli spostamenti, anche in seguito al recente e delicato intervento cardiaco cui sono stato sottoposto e ancora convalescente, ha comportato un esoso esborso di denaro pubblico....... come riportato anche nel verbale dell’Ispezione del Ministero Economia e Finanza.
Si precisa che l’apertura dei Centri di Mobilitazione con Ordinanza Presidenziale 223/06 contestata anche dall’ispezione, “non comportava impiego di fondi”…… cosa che non è stata, come dalla tabella riportata nell’ispezione stessa.
Inoltre per l’apertura dei Centri è stato trasferito d’Autorità del personale che ha percepito regolare indennità di trasferimento, nonostante fossero inutili come evidenziato anche dall’indagine svolta dal “Corriere della Sera" Nel Centro di Assisi (Perugia) per costutuirlo appositamente vengono trasferiti da Roma i militari Ten. Col. Reali Antonello e Mar. Muto Silvio che risultano rispettivamente in ordine, il primo già con incarico ad Interim anche del Centro di Roma per farlo rientrare e Comandante, dopo aver percepito l’indennità di trasferimento e il secondo in attesa, mentre il sottoscritto Maresciallo Capo Vincenzo Lo Zito viene trasferito con tanto di oneri in una sede che risulta inutile… e tra l'altro, nonostante ci sia una copiosa certificazione sanitaria, che mi vieta nel modo più assoluto di allontanarmi dalla mia residenza e raggiungere una destinazione così lontana, che comporterà la sospensione del trattamento riabilitativo e il degenerare della mia patologia cardiaca sottoponendomi a notevole stress psico-fisico e non potendo rispettare le norme prescritte di alimentazione e riposo..
Il Soggiorno avverrà in Auto e l'alimentazione alla meglio.. dato che non è previsto un alloggio di servizio e non posso permettermi il carico di un ulteriore affitto dato che ho già una casa da pagare e il mantenimento di due figli di cui uno all'università.... e tutto questo: PER PROTEGGERE una persona che meriterebbe Lei l'allontanamento o la radiazione dalla Croce Rossa italiana.. Ma tutto questo non è possibile perchè è la SORELLA di Gianni Letta....

venerdì 16 ottobre 2009

Sconvolgenti rivelazioni di sfollati costretti al silenzio.


L'Aquila, 14 ottobre 2009 ore 20:00.
La colonnina di mercurio segna 0 gradi.


Il 30 settembre le tendopoli dovevano sparire, tutti dovevano avere una casa nell'aquilano, tutti gli follati dovevano tornare a L'Aquila... queste erano le promesse...
Se si tiene conto dei tempi e dei costi di Onna, poteva essere fatto e sarebbe stato possibile persino iniziare le ricostruzioni.


Ad Onna, in meno di 2 mesi sono state costruite tutte le abitazioni provvisorie, così, da circa un mese, tutti gli abitanti hanno un tetto sulla testa.
In un'intervista qualche cittadino di Onna mi ha manifestato tutta la soddisfazione per il lavoro fatto in questo posto TOTALMENTE distrutto dal terremoto. E il mio pensiero è corso subito al governo Berlusconi, che nulla ha potuto qui ad Onna, dove le costruzioni sono dovute al buon cuore del Trentino, sotto la supervisione del governo tedesco, chissà quanto avrà rosicato Berlusconi!!!!

Mettiamo a confronto le casette di Onna e il progetto C.A.S.E. de L'Aquila:

Onna: costo 800€ al mq, garantendo agli onnesi un quartiere provvisorio grazioso, risparmiando molti soldi da utilizzare nella ricostruzione.
Progetto C.A.S.E.:costo 2700€ al mq, quasi 5 volte la somma impiegata ad Onna, soldi sperperati tra le varie ditte edili.

Onna: Sono tutti in casa da metà settembre.
Progetto C.A.S.E.: Sono ancora nelle tende, o deportati sulla costa o in paesini lontani anche oltre 70 km, contro il loro stesso volere di restare a L'Aquila.


Onna: Casette ecologiche smontabili e riutilizzabili per un eventuale altro disastro in qualsiasi altra città..
Progetto C.A.S.E.:Per farle hanno deturpato un paesaggio meraviglioso, sfondando intere montagne. Un'inutile colata di cemento per una base che dovrebbe in realtà mantenere palazzi dai 10 piani in su, non i tre piani realizzati.
Palazzi moderni dagli infissi blu elettrico o giallo canarino che nulla hanno a che fare con lo stile pittoresco degli antichi paesini aquilani.


Onna: il quartiere è stato costruito rispettando spazi per la viabilità automobilistica.
Progetto C.A.S.E.: i palazzoni sono concentrati in un unico punto, servito da una sola strada principale, già trafficatissima. Quando tutti i residenti occuperanno le case si prevede un caos bestiale!!





Sono tornata da loro, gli aquilani, probabilmente si è instaurato in me quel meccanismo di ribellione che non accetta che tutto resti impunito e silenzioso.
Per entrare nella tendopoli ho nascosto la mia piccola telecamera nella borsa. Al controllo documenti mi dicono che sono tutti in mensa, questa volta sono riuscita ad entrare nella tendopoli senza problemi...
Non li conoscevo prima di quel maledetto 6 aprile, pensavo "chissà se mi riconosceranno, se si ricorderanno di me".
Al mio arrivo in mensa sono stata invasa da sorrisi, abbracci e baci...noto con piacere che la gioia di rivederci non è solo mia.
Per loro sono chi ha permesso che la loro voce arrivasse a voi... sembra poco, a L'Aquila pare tanto...
Mi invitano a sedermi con loro, nonostante il cibo scarseggi cercano di costringermi ad accettare di dividere il loro pasto, o quel pezzettino di ciambella a testa che avevano...
penso, "se lo sapevo preparavo la Caprese Napoletana e la portavo... sono proprio una cafona!"

Non faccio in tempo a sedermi che cominciano a raffica i racconti dell'orrore:
"Dopo che hai pubblicato l'intervista che mi hai fatto ho ricevuto minacce, leggi qui questo sms"
"Mi hanno telefonato, mi hanno minacciato, dicono che se rilascio altre interviste mi denunciano, io ho detto solo la verità"
"Sai cosa ci fanno qui, riutilizzano le bottiglie dei tavoli e le riempiono con altre bottiglie degli altri tavoli"
"Non ci lasciano portare l'acqua nella tenda"
(penso, "se fanno un annuncio televisivo dicendo che a L'Aquila mancano cibo e acqua gli italiani si mobiliteranno di nuovo... perchè tutta questa indifferenza?
Probabilmente perchè questa vetrina mediatica deve risultare perfetta")
"Hai saputo della roulotte che è andata a fuoco? Stavamo per bruciare vivi tutti"
"L'Enel ha abbassato i voltaggi e la notte va via la luce, ci svegliamo ghiacciati"

E per quanto riguarda gli abitanti delle case popolari di San Gregorio...
"Siamo gli sfollati di serie B, noi delle case popolari saremo gli ultimi ad avere casa"
"Le nostre case classificate "C" (grossi danni strutturali) sono state riclassificate "A"(piccoli danni strutturali) senza ulteriore controllo, vogliono farci rientrare in quelle case e nessuno si prende la responsabilità di eventuali tragedie"
"Ho scoperto che le case popolari al comune erano registrate come stalle e garage e non come case"...
"La mia casa risultava una stalla... io sarei una mucca? Ti rendi conto di cosa ci hanno fatto?"
"San Gregorio risultava terreno agricolo, non poteva essere usato come terreno edificabile, ci hanno fatto le case, ci hanno costruito un intero paese, ci hanno mandato a morire, la faglia che hai sotto i piedi è ad altissimo pericolo sismico!"
"Una ragazza aveva aperto un sito trasparente per raccogliere soldi per noi delle case popolari, l'hanno minacciata, gli hanno fatto chiudere il sito!"


Li fermo, troppe informazioni, tutte insieme, non memorizzo... chiedo loro di raccontare tutto davanti alla telecamera, si rifiutano, dopo le minacce ricevute non possono più raccontare la verità...


Helene Benedetti