Visualizzazione post con etichetta helene benedetti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta helene benedetti. Mostra tutti i post

lunedì 15 marzo 2010

Voto di scambio su Facebook



Su facebook questo aspirante consigliere si presenta così:

"Contattatemi perchè posso offrirvi importanti possibilità lavorative Enzo Varchetta Dottore di Ricerca in Alimenti e Salute Facoltà di Medicina e chirurgia Università degli studi di Napoli Federico II www.vincenzovarchetta.com
3480973062"

Non solo offre lavoro ma anche la gestione degli Enti Istituzionali e corsi di Inglese gratis...
Mezzi nuovi per porcate vecchie!

Helene Benedetti


sabato 13 marzo 2010

Agazio Loiero, utilizzatore finale della manifestazione dei cittadini onesti.




Agazio Loiero, candidato per il Pd alle elezioni regionali di fine marzo in Calabria, prescritto e utilizzatore finale della manifestazione No Mafia Day, non ha perso occasione per strumentalizzare l’iniziativa organizzata da cittadini onesti che hanno lavorato mesi per tirare su quella che doveva essere un’iniziativa apartitica contro tutte le mafie.
Il signor Loiero ha aspettato gli sgoccioli dell’evento e da perfetto utilizzatore finale ci si è fiondato a capofitto.
Il simpaticone che vedete in foto si è servito del proprio ruolo di Presidente della Regione Calabria comunicando la concessione di un patrocinio non richiesto dagli organizzatori della manifestazione rilasciando
questo comunicato stampa che tira in ballo le sue liste politiche per le prossime regionali.
Nella realtà, queste concessioni non sono mai state rilasciate, difatti il palco è stato aperto da un comunicato ove si precisava proprio questa mancata concessione. Gli organizzatori non solo non hanno richiesto nessun patrocinio, ma non hanno ricevuto alcun finanziamento dalla regione Calabria
Ci troviamo di fronte all’evidente tentativo di strumentalizzazione politica in barba alla volontà civile

Helene Benedetti

venerdì 12 marzo 2010

Ho deciso di uscire dall'organizzazione del No Mafia Day

Sono entrata nell'organizzazione del No Mafia Day, in precise condizioni, fra cui quella per me imprescindibile, che nessuno (in quanto se stesso e in quanto partito politico) strumentalizzasse quella che voleva essere, nelle mie intenzioni, un modo di consapevolizzare quanta più gente possibile sul tema della mafia e di tutte le mafie.

Quando sono venuta a sapere del patrocinio (non richiesto) della regione, ho sentito il dovere di fare un passo indietro, perché, pur essendo garantista, ritengo che non ci debbano essere ombre su una giornata, nata solo ed esclusivamente all'insegna della trasparenza.


A malincuore abbandono l'organizzazione di questo evento, perché le suddette condizioni sono venute meno.


Helene Benedetti

mercoledì 10 marzo 2010

Intervista al sindaco in merito alla costruzione dei M.A.P. a rischio idrogeologico



Dopo la richiesta di chiarezza di Stefania Pace, ho pensato di dare la possibilità al sindaco Nicola Menna di spiegarmi i motivi delle sue scelte...
E' triste vedere che non si riesce a mettere giudizio nemmeno dopo 308 morti!
Il terremoto è stato molto violento... ma un terremoto di quella portata, all'estero, non avrebbe fatto una sola vittima... ma L'Aquila era stata costruita con poco ferro, con poco cemento, su faglie di terreni agricoli che qualcuno è riuscito a rendere edificabile.

La mappa che vedrete nel video è del 2002, fonte certe mi hanno assicurato che, da allora, nessuno ha più fatto costruzioni importanti nella zona a rischio idrogeologico...

Lancio un suggerimento al sindaco Nicola Menna... quando e se in quella zona avverrà una tragedia, per i sopravvissuti, possiamo costruire nuove case provvisorie nella parte arancione a rischio incendi che vedete nella mappa...



Helene Benedetti

lunedì 8 marzo 2010

Beh... potevi rispondere...






















Ore 01:30

Ho chiamato il Quirinale poco fa a questo numero: Tel. 06.46991
Con molta grazia e gentilezza ho chiesto: “Salve, buonasera, vorrei un’informazione, può dirmi perché l’uomo che dovrebbe difendere la nostra Costituzione è impegnato a difendere invece gli interessi di un piduista mafioso che dovrebbe farsi processare?”
Mi ha risposto: “Può chiamare anche domani mattina”
Ed io: “Ma oramai ha risposto, io non riesco a dormire perché non mi do pace, sa, non si arriva a fine mese, io sono disoccupata, mio marito è operaio, abbiamo un bambino… loro prendono stipendi che in un solo mese prendono il doppio dello stipendio annuale di un operaio, sarebbe così gentile da rispondermi per favore?”

Mi ha chiuso il telefono in faccia… io pago lo stipendio anche a quel porco che mi ha chiuso il telefono in faccia!
Provate anche voi… se vi daranno una risposta degna comunicatemela per favore…
Grazie!!!

Helene Benedetti

lunedì 1 marzo 2010

Appello al popolo della rete: ADERITE ALL’INVIO DELLA MAIL

Stefania Pace, cittadina di Poggio Picenze chiede al Commissario Chiodi, al Vicecommissario Cialente e al Prefetto Gabrielli che venga fatta chiarezza sull’ordinanza fantasma che stabilisce i criteri di assegnazione dei M.A.P. del comune di Poggio Picenze.






Sostenete l'appello di Stefania Pace inviando la mail ai 4 indirizzi:

Stefania Pace chiede che vengano resi pubblici i criteri di assegnazione dei M.A.P. e l'elenco dei beneficiari nel Comune di Poggio Picenze in quanto a tutt'oggi, nonostante ripetute richieste da parte di alcuni cittadini, non è stata fornita alcuna informazione a riguardo e non è dato sapere se esiste, come dovrebbe, un'ordinanza specifica di riferimento che stabilisce suddetti criteri.
Anch'io voglio chiarezza!

Anch'io chiedo la pubblicazione dell'ordinanza comunale e appoggio la richiesta di Stefania Pace.

Nome e Cognome

da inviare a:

sindaco@comune.laquila.it
franco.gabrielli@interno.it
sitopoggio@yahoo.it
Presidente Gianni Chiodi: http://www.regione.abruzzo.it/portale/index.asp?modello=sendemail&servizio=asp&template=default&stilediv=mono&id=prza1997&b=presidente


martedì 26 gennaio 2010

No Mafia Day 13 marzo a Reggio Calabria

Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene. (citato in Lavinia Farnese, Borsellino, eroe borghese in prima linea contro la mafia, la Repubblica, 17 luglio 2006, p. 53)

Parte da queste parole, e non solo, la necessità di organizzare una manifestazione nazionale contro tutte le mafie

Parte dall’obbligo morale che ogni cittadino ha e che noi avvertiamo forte, come necessità di urlare che la mafia è una montagna di merda (Peppino Impastato).
Parte dalla presa di coscienza che le mafie, sono innanzitutto problema culturale e sociale.
Nasce dalla consapevolezza che le mafie non possano essere combattute “solo” nelle aule di tribunale.

Serve un sussulto, una insurrezione popolare, che spinga in maniera forte e decisa a sradicare non solo al Sud, ma in tutta Italia, la contiguità che troppo spesso vede protagonisti personaggi malavitosi ed esponenti politici piuttosto che uomini di potere.
Non sarà di certo una manifestazione a mettere la parola fine alle mafie, ma noi cittadini onesti, noi società civile siamo al fianco di chi quotidianamente combatte la mentalità mafiosa anche a scapito della propria incolumità.

I nostri EROI sono tutti coloro che hanno perso la loro vita in nome delle lotta alla mafia.

1906
ANDREA ORLANDO

1909
JOE PETROSÌNO

1911
LORENZO PANEPINTO

1914
MARIANO BARBATO, GIORGIO PECORARO

1915
BERNARDINO VERRO

1916
GIORGIO GENNARO

1919
GIOVANNI ZANGARA,COSTANTINO STELLA, GIUSEPPE RUMORE, GIUSEPPE MONTICCIOLO, ALFONSO CANZIO

1920
NICOLO’ ALONGI, PAOLO LI PUMA, CROCE DI GANGI, PAOLO MIRMINA, GIOVANNI ORCEL, STEFANO CARONIA

1921
PIETRO PONZO, VITO STASSI, GIUSEPPE CASSARA’, VITO CASSARA’, GIUSEPPE COMPAGNA

1922
DOMENICO SPATOLA, MARIO SPATOLA, PIETRO SPATOLA, PAOLO SPATOLA, SEBASTIANO BONFIGLIO, ANTONINO SCUDERI

1924
ANTONINO CIOLINO

1944
SANTI MILISENNA, ANDREA RAJA

1945
CALOGERO COMAIANNI, NUNZIO PASSAFIUME, FILIPPO SCIMONE, CALCEDONIO CATALANO, AGOSTINO D’ALESSANDRO, CALOGERO CICERO, FEDELE DE FRANCISCA, MICHELE DI MICELI, MARIO PAOLETTI, ROSARIO PAGANO, GIUSEPPE SCALIA, GIUSEPPE PUNTARELLO

1946
ANGELO LOMBARDI, VITTORIO EPIFANI, VITANGELO CINQUEPALMI, IMERIO PICCINI, ANTONINO GUARISCO, MARINA SPINELLI, GIUSEPPE MISURACA, MARIO MISURACA, GAETANO GUARINO, PINO CAMILLERI, GIOVANNI CASTIGLIONE, GIROLAMO SCACCIA, GIUSEPPE BIONDO, GIOVANNI SANTANGELO, VINCENZO SANTANGELO, GIUSEPPE SANTANGELO, GIOVANNI SEVERINO, PAOLO FARINA, NICOLO’ AZOTI, FIORENTINO BONFIGLIO, MARIO BOSCONE, FRANCESCO SASSANO, EMANUELE GRECO, GIOVANNI LA BROCCA, VITTORIO LEVICO.

1947
ACCURSIO MIRAGLIA, PIETRO MACCHIARELLA, NUNZIO SANSONE, EMANUELE BUSELLINI, MARGHERITA CLESCERI, GIOVANNI GRIFO’, GIORGIO CUSENZA, CASTRENZE INTRAVAIA, VINCENZINA LA FATA, SERAFINO LASCARI, GIOVANNI MEGNA, FRANCESCO VICARI, VITO ALLOTTA, GIUSEPPE DI MAGGIO, FILIPPO DI SALVO, VINCENZO LA ROCCA, VINCENZA SPINA, PROVVIDENZA GRECO, MICHELANGELO SALVIA, GIUSEPPE CASARRUBEA, VINCENZO LO IACONO, GIUSEPPE MANIACI, CALOGERO CAJOLA, VITO PIPITONE, LUIGI GERONAZZO,

1948
EPIFANIO LI PUMA, PLACIDO RIZZOTTO, GIUSEPPE LETIZIA, CALOGERO CANGELOSI, MARCANTONIO GIACALONE, ANTONIO GIACALONE, ANTONIO DI SALVO, NICOLA MESSINA, CELESTINO ZAPPONI, GIOVANNI TASQUIER,

1949
CARLO GULINO, FRANCESCO GULINO, CANDELORO CATANESE, MICHELE MARINARO, CARMELO AGNONE, QUINTO REDA, CARMELO LENTINI, PASQUALE MARCONE, ARMANDO LODDO, SERGIO MANCINI, ANTONIO BUBUSA, GABRIELE PALANDRANI, GIOVAN BATTISTA ALCE, ILARIO RUSSO, GIOVANNI CALABRESE, GIUSEPPE FIORENZA, SALVATORE MESSINA, FRANCESCO BUTIFAR,

1952
FILIPPO INTILE,

1955
SALVATORE CARNEVALE, GIUSEPPE SPAGNUOLO,

1957
PASQUALE ALMERICO, ANTONINO POLLARI,

1958
VINCENZO DI SALVO, VINCENZO SAVOCA,

1959
ANNA PRESTIGIACOMO, GIUSEPPINA SAVOCA, VINCENZO PECORARO, ANTONINO PECORARO,

1960
ANTONINO DAMANTI, COSIMO CRISTINA, PAOLO BONGIORNO,

1961
PAOLINO RICCOBONO, GIACINTO PULEO,

1962
ENRICO MATTEI,

1963
GIUSEPPE TESAURO, MARIO MALAUSA, SILVIO CORRAO, CALOGERO VACCARO, PASQUALE NUCCIO, EUGENIO ALTOMARE, GIORGIO CIACCI, MARINO FARDELLI,

1966
CARMELO BATTAGLIA,

1967
GIUSEPPE PIANI, NICOLA MIGNOGNA,

1968
FRANCESCO PIGNATARO, GIUSEPPE BURGIO,

1969
ORAZIO COSTANTINO,

1970
MAURO DE MAURO,

1971
PIETRO SCAGLIONE, ANTONINO LORUSSO, VINCENZO RICCARDELLI,

1972
GIOVANNI SPAMPINATO,

1974
ANGELO SORINO,
EMANUELE RIBOLI,

1975
CALOGERO MORREALE, GAETANO CAPPIELLO, FRANCESCO FERLAINO,

1976
GERARDO D’ARMINIO, GIUSEPPE MUSCARELLI, PASQUALE CAPPUCCIO, CATERINA LIBERTI, SALVATORE FALCETTA, CARMINE APUZZO, SALVATORE LONGO, SALVATORE BUSCEMI,

1977
ROCCO GATTO, STEFANO CONDELLO, VINCENZO CARUSO, GIUSEPPE RUSSO, FILIPPO COSTA, ATTILIO BONINCONTRO,

1978
UGO TRIOLO, GIUSEPPE IMPASTATO, ANTONIO ESPOSITO FERRAIOLI, SALVATORE CASTELBUONO,

1979
FILADELFIO APARO, MARIO FRANCESE, MICHELE REINA, GIORGIO AMBROSOLI, BORIS GIULIANO, CALOGERO DI BONA, CESARE TERRANOVA, LENIN MANCUSO, GIOVANNI BELLISSIMA, SALVATORE BOLOGNA, DOMENICO MARRARA, VINCENZO RUSSO, GIULIANO GIORGIO, LORENZO BRUNETTI, ANTONINO TRIPODO, ROCCO GIUSEPPE BARILLA’, GIUSEPPE MARTURANO,

1980
DOMENICO MARTURANO, PIERSANTI MATTARELLA, GIUSEPPE VALARIOTI, EMANUELE BASILE, GIANNINO LOSARDO, PIETRO CERULLI, GAETANO COSTA, CARMELO JANNI’, DOMENICO BENEVENTANO, MARCELLO TORRE, VINCENZO ABATE,

1981
VITO JEVOLELLA, SEBASTIANO BOSIO, ONOFRIO VALVOLA, LEOPOLDO GASSANI, GIUSEPPE GRIMALDI, VINCENZO MULE’, DOMENICO FRANCAVILLA, MARIANO VIRONE,

1982
LUIGI D’ALESSIO, SALVATORE STALLONE, ANTONIO FONTANA, NICOLÒ PIOMBINO, ANTONIO SALZANO, PIO LA TORRE, ROSARIO DI SALVO, GENNARO MUSELLA, GIUSEPPE LALA, DOMENICO VECCHIO, RODOLFO BUSCEMI, MATTEO RIZZUTO, SILVANO FRANZOLIN, SALVATORE RAITI, GIUSEPPE DI LAVORE, ANTONINO BURRAFATO, SALVATORE NUVOLETTA, ANTONIO AMMATURO, PASQUALE PAOLA, PAOLO GIACCONE, VINCENZO SPINELLI, CARLO ALBERTO DALLA CHIESA, EMANUELA SETTI CARRARO, DOMENICO RUSSO, CALOGERO ZUCCHETTO, CARMELO CERRUTO, SIMONETTA LAMBERTI, GIULIANO PENNACCHIO, ANDREA MORMILE, LUIGI CAFIERO, GRAZIANO ANTIMO, GENNARO DE ANGELIS, ANTONIO VALENTI, LUIGI DI BARCA, GIOVANNI FILIANO,

1983
GIANGIACOMO CIACCIO MONTALTO, PASQUALE MANDATO, SALVATORE POLLARA, MARIO D’ALEO, GIUSEPPE BOMMARITO, PIETRO MORICI, BRUNO CACCIA, ROCCO CHINNICI, SALVATORE BARTOLOTTA, MARIO TRAPASSI, STEFANO LI SACCHI, SEBASTIANO ALONGHI, FRANCESCO BUZZITI, FRANCESCO IMPOSIMATO, DOMENICO CELIENTO, CRISTIANO ANTONIO, NICANDRO IZZO, FABIO CORTESE, SALVATORE MUSARO’, OTTAVIO ANDRIOLI,

1984
GIUSEPPE FAVA, RENATA FONTE, COSIMO QUATTROCCHI, FRANCESCO QUATTROCCHI, COSIMO QUATTROCCHI, MARCELLO ANGELINI, SALVATORE SCHIMMENTI, GIOVANNI CATALANOTTI, ANTONIO FEDERICO, PAOLO CANALE, LEONARDO VITALE, GIOVANBATTISTA ALTOBELLI, LUCIA CERRATO, ANNA MARIA BRANDI, ANNA DE SIMONE, GIOVANNI DE SIMONE, NICOLA DE SIMONE, LUISELLA MATARAZZO, MARIA LUIGIA MORINI, FEDERICA TAGLIALATELA, ABRAMO VASTARELLA, PIER FRANCESCO LEONI, SUSANNA CAVALLI, ANGELA CALVANESE, CARMINE MOCCIA, VALERIA MORATELLO, FRANCO PUZZO, MICHELE BRESCIA, SANTO CALABRESE, ANTIOCO COCCO, VINCENZO VENTO, PIETRO BUSETTA, SALVATORE SQUILLACE,

1985
PIETRO PATTI, GIUSEPPE MANGANO, GIOACCHINO TAGLIALATELA, SERGIO COSMAI, GIOVANNI CARBONE, BARBARA RIZZO ASTA, GIUSEPPE ASTA, SALVATORE ASTA, BEPPE MONTANA, ANTONINO CASSARÀ, ROBERTO ANTIOCHIA, GIUSEPPE SPADA, GIANCARLO SIANI, BIAGIO SICILIANO, GIUDITTA MILELLA, CARMINE TRIPODI, GRAZIELLA CAMPAGNA, MORELLO ALCAMO, GIUSEPPE MACHEDA, ROBERTO PARISI,

1986
PAOLO BOTTONE, GIUSEPPE PILLARI, FILIPPO GEBBIA, ANTONIO MORREALE, FRANCESCO ALFANO, ANTONIO PIANESE, VITTORIO ESPOSITO, SALVATORE BENIGNO, CLAUDIO DOMINO, FILIPPO SALSONE, ANTONIO SABIA, GIOVANNI GIORDANO, NUNZIATA SPINA,

1987
GIUSEPPE RECHICHI, ROSARIO IOZIA, GIUSEPPE CUTRONEO, ROSARIO MONTALTO, SEBASTIANO MORABITO, ANTONIO CIVININI, CARMELO IANNÒ, CARMELO GANCI, LUCIANO PIGNATELLI, GIOVANNI DI BENEDETTO, COSIMO ALEO,

1988
GIUSEPPE INSALACO, GIUSEPPE MONTALBANO, NATALE MONDO, DONATO BOSCIA, ALBERTO GIACOMELLI, ANTONINO SAETTA, STEFANO SAETTA, MAURO ROSTAGNO, LUIGI RANIERI, CARMELO ZACCARELLO, GIROLAMO MARINO, ANIELLO CORDASCO, GIULIO CAPILLI, PIETRO RAGNO,

1989
FRANCESCO CRISOPULLI, GIUSEPPE CARUSO, FRANCESCO PEPI, MARCELLA TASSONE, NICOLA D’ANTRASSI, VINCENZO GRASSO, PAOLO VINCI, SALVATORE INCARDONA, ANTONINO AGOSTINO, IDA CASTELLUCCI, GRAZIA SCIME’, DOMENICO CALVIELLO, GIUSEPPESALVIA,ANNA MARIA CAMBRIA, CARMELA PANNONE, PIETRO GIRO, DONATO CAPPETTA, CALOGERO LORIA,

1990
NICOLA GIOITTA IACHINO, EMANUELE PIAZZA, GIUSEPPE TRAGNA, MASSIMO RIZZI, GIOVANNI BONSIGNORE, ANTONIO MARINO, ROSARIO LIVATINO, ALESSANDRO ROVETTA, FRANCESCO VECCHIO, ANDREA BONFORTE, GIOVANNI TRECROCI, SAVERIO PURITA, ANGELO CARBOTTI, DOMENICO CATALANO, MARIA MARCELLA, VINCENZO MICELI, ELISABETTA GAGLIARDI, GIUSEPPE ORLANDO, MICHELE ARCANGELO TRIPODI, PIETRO CARUSO, NUNZIO PANDOLFI, ARTURO CAPUTO, ROBERTO TICLI, MARIO GRECO, ROSARIO SCIACCA, GIUSEPPE MARNALO, FRANCESCO OLIVIERO, COSIMO DURANTE, ANGELO RAFFAELE LONGO, CATALDO D’IPPOLITO,

1991VALENTINA GUARINO, ANGELICA PIRTOLI, GIUSEPPE SCEUSA,
SALVATORE SCEUSA, VINCENZO LEONARDI, ANTONIO CARLO CORDOPATRI, ANGELO RICCARDO, ANDREA SAVOCA, DOMENICO RANDÒ, SANDRA STRANIERI, ANTONINO SCOPELLITI, LIBERO GRASSI, FABIO DE PANDI, GIUSEPPE ALIOTTOANTONIO RAMPINO, SILVANA FOGLIETTA, SALVATORE D’ADDARIO, RENATO LIO, GIUSEPPE LEONE, FRANCESCO TRAMONTE, PASQUALE CRISTIANO, STEFANO SIRAGUSA, ALBERTO VARONE, FELICE DARA, VINCENZO SALVATORI, SERAFINO OGLIASTRO, VITO PROVENZANO, GIUSEPPE GRIMALDI, SALVATORE TIENI, NICOLA GUERRIERO,

1992
SALVATORE AVERSA, LUCIA PRECENZANO, PAOLO BORSELLINO, ANTONIO RUSSO, ANTONIO SPARTÀ, SALVATORE SPARTÀ, VINCENZO SPARTÀ, FORTUNATO ARENA, CLAUDIO PEZZUTO, SALVATORE MINEO, ALFREDO AGOSTA, GIULIANO GUAZZELLI, GIOVANNI FALCONE, FRANCESCA MORVILLO, ROCCO DI CILLO, ANTONINO MONTINARO, VITO SCHIFANI, PAOLO BORSELLINO, AGOSTINO CATALANO, WALTER EDDIE COSINA, EMANUELA LOI, VINCENZO LI MULI, CLAUDIO TRAÌNA, RITA ÀTRIA, PAOLO FICALÒRA, PASQUALE DI LORENZO, GIOVANNI PANUNZIO, GAETANO GIORDANO, GIUSEPPE BORSELLINO, SAVERIO CIRRINCIONE, ANTONIO TAMBORINO, MAURO MANIGLIO, RAFFAELE VITIELLO, EMANUELE SAÙNA, ANTONINO SIRAGUSA, LUCIO STIFANI,

1993
BEPPE ALFANO, ADOLFO CARTISANO, PASQUALE CAMPANELLO, NICOLA REMONDINO, DOMENICO NICOLÒ PANDOLFO, MAURIZIO ESTATE, FABRIZIO NENCIONI, ANGELA FIUME, NADIA NENCIONI, CATERINA NENCIONI, DARIO CAPOLICCHIO, CARLO LA CATENA, STEFANO PICERNO, SERGIO PASOTTO, ALESSANDRO FERRARI, MOUSSAFIR DRISS, DON GIUSEPPE PUGLISI, RAFFAELE DI MERCURIO, ANDREA CASTELLI, ANGELO CARLISI, RICCARDO VOLPE, ANTONINO VASSALLO, FRANCESCO NAZZARO, LORIS GIAZZON,

1994
VINCENZO GAROFALO, ANTONINO FAVA, DON GIUSEPPE DIANA, ILARIA ALPI, MIRAN HROVATIN, ENRICO INCOGNITO, LUIGI BODENZA, IGNAZIO PANEPINTO, MARIA TERESA PUGLIESE, GIOVANNI SIMONETTI, SALVATORE BENNICI, CALOGERO PANEPINTO, FRANCESCO MANISCALCO, NICHOLAS GREEN, MELCHIORRE GALLO, GIUSEPPE RUSSO, COSIMO FABIO MAZZOLA, GIROLAMO PALAZZOLO, LEONARDO CANCIARI, LlLIANA CARUSO, AGATA ZUCCHERO, LEONARDO SANTORO,

1995
FRANCESCO BRUGNANO, GIUSEPPE DI MATTEO, FRANCESCO MARCONE, SERAFINO FAMÀ, GIOACCHINO COSTANZO, PETER IWULE ONJEDEKE, FORTUNATO CORREALE, ANTONINO BUSCEMI, GIUSEPPE MONTALTO, GIUSEPPE CILIA, GIUSEPPE GIAMMONE, GIOVANNI CARBONE, CLAUDIO MANCO, FRANCESCO TAMMONE, ANTONIO BRANDI, ANTONIO MONTALTO, ANTONINO MONTELEONE,

1996
GIUSEPPE PUGLISI, ANNA MARIA TORNO, GIOVANNI ATTARDO, DAVIDE SANNINO, SANTA PUGLISI, SALVATORE BOTTA, SALVATORE FRAZZETTO, GIACOMO FRAZZETTO, MARIA ANTONIETTA SAVONA, RICCARDO SALERNO, GIOACCHINO BISCEGLIA, ROSARIO MINISTERI, CALOGERO TRAMÙTA, PASQUALE SALVATORE MAGRI’,

1997
GIUSEPPE LA FRANCA, CIRO ZIRPOLI, GIULIO CASTELLINO, AGATA AZZOLINA, RAFFAELLA LUPOLI, SILVIA RUOTOLO, ANGELO BRUNO, LUIGI CANGIANO, FRANCESCO MARZANO, ANDREA DI MARCO, AGATINO DIOLOSA’, VINCENZO ARATO,

1998
INCORONATA SOLLAZZO, MARIA INCORONATA RAMELLA, ERILDA ZTAUSCI, ENRICO CHIARENZA, SALVATORE DI FALCO, ROSARIO FLAMINIO, ALBERTO VALLEFUOCO, GIUSEPPINA GUERRIERO, LUIGI IOCULANO, DOMENICO GERACI, ANTONIO CONDELLO, MARIANGELA ANZALONE, GIUSEPPE MESSINA, GRAZIANO MUNTONI, GIOVANNI GARGIULO, GIOVANNI VOLPE, GIUSEPPE RADICIA, ORAZIO SCIASCIO, GIUSEPPE IACONA, DAVIDE LADINI, SAVERIO IERACI, ANTONIO FERRARA,

1999
SALVATORE OTTONE, EMANUELE NOBILE, ROSARIO SALERNO, STEFANO POMPEO, FILIPPO BASILE, HISO TELARAY, MATTEO DI CANDIA, VINCENZO VACCARO NOTTE, LUIGI PULLI, RAFFAELE ARNESANO, RODOLFO PATERA, ENNIO PETROSINO, ROSA ZAZA, ANNA PACE, SANDRO SCARPATO, MARCO DE FRANCHIS,

2000
ANTONIO LIPPIELLO, SALVATORE VACCARO NOTTE, ANTONIO SOTTILE, ALBERTO DE FALCO, FERDINANDO CHIAROTTI, FRANCESCO SCERBO, GIUSEPPE GRANDOLFO, DOMENICO STANISCI, DOMENICO GULLACI, MARIA COLANGIULI, HAMDI LALA, GAETANO DE ROSA, SAVERIO CATALDO, DANIELE ZOCCOLA, SALVATORE ROSA, GIUSEPPE FALANGA, LUIGI SEQUINO, PAOLO CASTALDI, GIUSEPPE MANFREDA, GIANFRANCO MADIA, VALENTINA TERRACCIANO, RAFFAELE IORIO, FERDINANDO LIQUORI,

2001
GIUSEPPE ZIZOLFI, TINA MOTOC, MICHELE FAZIO, CARMELO BENVEGNA, STEFANO CIARAMELLA,

2002
FEDERICO DEL PRETE, TORQUATO CIRIACO, MAURIZIO D’ELIA,

2003
DOMENICO PACILIO, GAETANO MARCHITELLI, CLAUDIO TAGLIATATELA, PAOLINO AVELLA, MICHELE AMICO,

2004
BONIFACIO TILOCCA, ANNALISA DURANTE, STEFANO BIONDI, PAOLO RODA’, GELSOMINA VERDE, DARIO SCHERILLO, MATILDE SORRENTINO, FRANCESCO ESTATICO, FABIO NUNNERI, MASSIMO CARBONE, TONINO MAIORANO, ATTILIO MANCA (Non riconosciuto come vittima di mafia per via delle prove insabbiate)

2005
FRANCESCO ROSSI, ATTILIO ROMANO’, GIANLUCA CONGIUSTA, FORTUNATO LAROSA, FRANCESCO FORTUGNO,

2006
FEDELE SCARCELLA.

2008
Adolfo Parmaliana (suicidato per attirare l’attenzione sul caso mafioso su cui indagava)

In questa lista vogliamo ricordare Giuseppe Gatì, un coraggioso resistente e modello per tutti noi
Giuseppe è stato trovato morto sul lavoro il 31 gennaio 2009
cit.”Questa è la mia terra ed io la difendo… e tu?”

Quello che vogliamo è che tutte le forze democratiche ci siano d’aiuto perchè questa lugubre lista di Eroi nazionali non debba continuare ad estendersi.

Clicca qui per accedere al blog (in costruzione)

Email per informazioni: nomafiadayinfo@gmail.com
Email per adesioni: nomafiaday@gmail.com

Il Comitato del NO MAFIA DAY

sabato 23 gennaio 2010

Maria Teresa LETTA e i 40 ladroni.













Non me ne vogliano gli splendidi volontari della Croce Rossa, fanno un lavoro impagabile, il problema non sono i volontari, il problema sono i "vertici"… la nostra italietta è piena di vertici, che antepongono i propri interessi a quello generale… c’è chi ci mette il cuore, e c’è il ladro mafioso (in genere "vertice") che intasca fama e denaro… la Croce Rossa ne è piena, più indago e più trovo questo tipo di "vertici".
Qualche giorno fa vi parlavo di Maria Teresa Letta, sorella dell' indagato per truffa Gianni Letta, sì, il braccio destro del mafioso del Partito delle Libertà dei maiali… proprio lei, la Maria Teresa Letta che si reca ogni pomeriggio in chiesa, proprio lui, il Gianni Letta che lotta per mantenere il crocifisso negli uffici pubblici di uno stato laico per costituzione.
Questa gente che usa il buon Dio per coprire porcate!!!
Per chi se lo fosse perso, la signora Maria Teresa Letta è il probabile garofano da candidare alla provincia aquilana per le prossime elezioni, la “gentildonna” non ha ancora dato una risposta certa, ha semplicemente detto che non vuole assolutamente lasciare il suo posto da Presidentessa Regionale nella Croce Rossa, e per una nota del Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, chiunque si candidi deve abbandonare cariche amministrative all’interno della Croce Rossa…
Come da regolamento, il Presidente regionale (carica politica) non può firmare i mandati di pagamento, il Presidente Regionale non può amministrare i soldi per legge… La signora Maria Teresa Letta, Presidentessa Regionale (ora commissario) della Croce Rossa in Abruzzo, gestivanon uno, ma ben due conti correnti a nome della Croce Rossa Italiana, nello specifico: uno del comitato Locale di Avezzano e l’altro del Comitato Regionale Abruzzo
sono entrambi presso la banca Toscana, ad Avezzano, sua città di residenza.
Una persona onesta ha rilevato questi illeciti e li ha denunciati, il servizio ispettivo della Croce Rossa ha riconosciuto l’incompatibilità non prendendo alcun provvedimento e dando la possibilità alla signora Letta di mantenere il suo incarico, non solo, l’uomo che ha fatto queste denunce sta subendo gravissime ingiustizie, stanno facendo di tutto per trasferirlo… ed ora è stata avviata la procedura per un provvedimento disciplinare di stato che comporterà il licenziamento... Ad essere onesti ci si rimette!
Davanti agli illeciti rilevati, la signora Letta ha pensato bene per evitare di perdere il piatto succulento di far inserire un Direttore Regionale Dr. Leonardo Carmenati, già Capo Dipartimento del Servizio Socio Sanitario e fino a poco tempo fa anche Direttore Generale, il quale, chiudendo tutti e due gli occhi, fa gestire TUTTA l'Amministrazione della croce Rossa Abruzzese, alla amica intima della signora Letta, tale D.ssa Pescini Antonella, dipendente del Comitato Provinciale di Pescara, che è anche DIRETTORE Sanitario della Croce Rossa Abruzzo e quindi la Letta ha ripreso il controllo totale di tutto l'abruzzo indirettamente... Bella furbata e la Croce Rossa Nazionale come sempre non vede.. perchè non vede? Perchè il Commissario Rocca che dovrebbe vigilare non vigila dato che per volere ..stranamente è stato messo da Gianni Letta a dirigere la Croce Rossa Italiana e di conseguenza a coprire sua sorella, Maria Teresa Letta.
Siete nauseati? Pensate che il PDL questa brava donna ce la vuole mettere come Presidentessa della Provincia dell’Aquila… se ha truffato nell’amministrazione di un ente di beneficienza cosa può fare nella provincia? Chiedetevelo!!!

Per seguire l'intervista riassuntiva che ho fatto al brav'uomo che sta rischiando il posto per aver denunciato questi fatti clicca qui, troverai sia il riassunto che i video integrali e tutta la storia scritta



A chi ultimamente mi ha chiesto “Non hai paura di beccarti una denuncia?” Rispondo pubblicamente: No! Se mi denunciano devono aprire un’indagine e la signora finirebbe in galera!


Helene Benedetti

mercoledì 20 gennaio 2010

Anche i Letta nel loro piccolo s'incazzano!











Maria Teresa Letta, si, la sorella di Gianni Letta, indagato per truffa aggravata, per abuso d’ufficio e turbativa d’asta, s’è infuriata per la fuga di notizie riguardo la sua candidatura alla Provincia dell’Aquila. A quanto pare, il PDL sta cercando un candidato “forte” per spazzare via l’attuale Presidente della Provincia Stefania Pezzopane… il Partito Delle Libertà conta molto sulla Letta che a noi invece risulta essere un’ottima truffatrice, quindi ottima candidata per il Partito delle Libertà dei Mafiosi!
Dai documenti che troviamo in rete, la signora Letta, attualmente Presidentessa della Croce Rossa Abruzzese, compie da anni gravissimi illeciti nella gestione dei fondi Statali e donazioni… insomma, buon sangue non mente...
Pare che la signora, in tutta tranquillità, abbia la sua firma su due conti della Croce Rossa della Regione Abruzzo
Torniamo a bomba, dicevo, la befana si è infuriata perchè aveva chiesto tempo e riservatezza per riflettere, lo leggiamo in quest’articolo, la signora Letta esclama “No, la Croce Rossa non la lascio”, e te credo!
Facciamo il punto della situazione: per una nota del Commissario Nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, chiunque si candidi deve abbandonare cariche amministrative all’interno della Croce Rossa; la signora afferma che non lascerà mai la Croce Rossa… quindi? Perché bisognava mantenere riservatezza? A cosa sarebbe servito il tempo per pensare?
A cambiare la nota in tutto silenzio?
Ne parla l’intero web, blogger, pagine fan, youtube esplode di video… il Maresciallo Vincenzo Lo Zito ha rilasciato mille interviste e distribuito documenti chiari…
SILENZIO TOMBALE!
E noi continuiamo a parlarne…
Le porcate all’interno della Croce Rossa non sono una novità Letta, pare che risalgano a prima del 1997, sotto segnalazione di un caro amico, ho trovato anche questo capitolo del libro “Attenti ai Buoni” di Mario Giordano, ho comprato il libro, mai avrei creduto di comprare un libro di “quello lì”… (mai dire mai!!!). Cliccate qui per scaricare il pdf, è sul sito di Tiziano Dal Farra,sito posto sotto sequestro, perché in Italia denunciare illeciti è reato … curnut e mazziat!!!


E se Mangano è un eroe, se Craxi è un politico degno di una strada, di commemorazioni e di citazioni anche da parte del Capo dello Stato… la signora Maria Teresa Letta è sicuramente una degnissima candidata per il PDL
W L’ITALIA!!!

Helene Benedetti

lunedì 18 gennaio 2010

Alla provincia dell'Aquila si trema ancora... una Letta all'orizzonte.

Voci non ufficiali ci danno la signora Maria Teresa Letta (sorella di Gianni Letta) candidata alla provincia dell’Aquila, pare che il nome sia stato fatto direttamente dal PDL romano...

Un “nome forte”, così è stata etichettata su un articolo del quotidiano “Il Tempo”
Il partito delle libertà dei mafiosi ci presenta ancora una volta un nome poco pulito che forse avrà una fedina penale limpida, ma su cui girano voci luride riguardo comportamenti sporchissimi nella gestione della Croce Rossa Abruzzese. Forse non tutti sanno che la Presidentessa Regionale della Croce Rossa Abruzzese Maria Teresa Letta, è stata invano più volte denunciata dal Maresciallo Capo Vincenzo Lo Zito, stranamente queste denunce non arrivano mai davanti ad un magistrato, mai si è fatta chiarezza sulla faccenda dei fondi malgestiti e messi a disposizione su un conto bancario a nome della signora Letta che per decreto della stessa Croce Rossa Italiana non ha assolutamente diritto di gestire fondi statali e di donazioni. Intanto il povero Maresciallo Capo Vincenzo Lo Zito subisce provvedimenti disciplinari e trasferimenti assurdi in periodi di malattia, altra irregolarità per aver fatto il suo lavoro denunciando gli illeciti rilevati
Voci di corridoio mi hanno raccontato che la signora Letta quest’anno per Natale ha inserito nei pacchi natalizi dei donatori di sangue della Croce Rossa, che sono una componente numerosissima nella provincia dell’Aquila, un biglietto d’auguri firmato da lei (propaganda?), si vocifera che all’interno ci sono gli aiuti per i terremotati riciclati per la sua campagna elettorale.

Una nota positiva in tutta questa losca faccenda ci sarebbe… proprio per mano di Rocca, la Croce Rossa fece un’Ordinanza che obbliga a dimettersi qualora un funzionario dovesse intraprendere l’attività politica, quindi abbiamo ancora la speranza di ripulire il suo posto poco chiaro da Presidentessa Regionale della Croce Rossa Abruzzo con l’augurio, qualora la sua candidatura dovesse diventare ufficiale, che non riesca a vincere le elezioni della già abbastanza colpita provincia aquilana.
Attendiamo notizie ufficiali da questa disinformazione che ci da un rifiuto della candidatura della Letta sul Corriere della sera e, nello stesso giorno, il 16 gennaio, sul giornale Il Tempo, la conferma del suo sì
Quindi nulla di ufficiale, restiamo su questo letto di spine e di disinformazione in attesa di sapere quale sarà il destino del Maresciallo Vincenzo Lo Zito di cui vi ripropongo un riassunto dell’intervista che gli ho fatto quest’estate e che ovviamente continuerò a divulgare fino a quando qualcuno si deciderà a fare chiarezza su questa faccenda:

Clicca qui per vedere il riassunto dell'intervista



Helene Benedetti

lunedì 11 gennaio 2010

Il pullman che ammutolì l'omertà mafiosa



L’8 gennaio a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, c’è stata la commemorazione per il 17° anniversario dalla morte di Beppe Alfano, insegnante con la passione per il giornalismo ucciso per mano della mafia.
Nessuno ne ha parlato: né i giornali di sinistra, né i giornali di destra, né il giornale nato qualche mese fa e che tutti vantavano e sventolavano come un traguardo per la libertà di informazione. Sembra quasi che anche per la cosiddetta informazione libera le vittime di mafia non facciano notizia. Persone che in nome della verità, della giustizia e dell’informazione hanno dato la propria vita non interessano ai giornalisti. Nessuno li ricorda. Si preferisce parlare sempre e solo di Berlusconi. come se tutti i mali del nostro paese nascessero e si esaurissero ad Arcore.

A Barcellona Pozzo di Gotto è radicata una forte organizzazione di stampo massonico-mafioso, ma la gente si è sempre ostinata a fingere di ignorarlo, non solo evitando di partecipare alla commemorazione annuale organizzata dalla figlia di Beppe Alfano, Sonia, ma cercando anche di denigrare un uomo morto anche per loro, per amore del proprio paese, per amore della verità e della giustizia.
Guai a dire che a Barcellona Pozzo di Gotto c’è la mafia! Ogni anno, puntuali come un orologio svizzero, secondo uno schema collaudato e funzionale - in uso nel sistema mafioso come nel sistema paese - si presentavano finti contestatori ad urlare che Beppe Alfano fu stato ucciso per un delitto passionale, nonostante la verità processuale sia un'altra.

In occasione della commemorazione, noi liberi cittadini provenienti da tutta l'Italia, decisi a combattere la mafia, abbiamo così organizzato un autobus. Venivamo da L’aquila, da Pescara, da Vasto, da Bologna, da Lamezia Terme, da Perugia, da Eboli, da Roma... ci siamo incontrati tutti a Roma, e poi sulla strada abbiamo raccolto altri cittadini, tutti ugualmente arrabbiati e consapevoli che non avrebbero trovato un'atmosfera idilliaca, ma convinti della necessità di scendere in campo!

Barcellona Pozzo di Gotto è un paese dove la mafia la guardi dritta negli occhi. Se ne sente il puzzo, riesci quasi a toccarla. Dietro le finestre si intravedono gli abitanti immobili, che non hanno nessuna intenzione di scendere per commemorare un uomo cui la vita è stata tolta anche per loro. I più curiosi scendono in strada, con aria indifferente, appoggiati ai muri o alle macchine parcheggiate. Osservano questi strani individui che hanno fatto chilometri per venire a dimostrare che bastano un po’ di buona volontà e determinazione.

Quest'anno, per la prima volta, non c'è stata nessuna contestazione, solo una commemorazione degna, piena di applausi, di occhi lucidi, di sorrisi densi di solidarietà. Per noi è stata come una vittoria. Si, abbiamo vinto una piccola battaglia: l’8 gennaio 2010 un pullman di gente onesta ha capito che la mafia si può perlomeno mettere a tacere. Adesso non ci fermeranno più.

Cari barcellonesi, vi aspettavamo. Eravamo li per liberarvi dalle vostre paure, per incoraggiarvi, per iniziare insieme a voi un cammino difficile ma pieno di speranza. C'eravamo e ci saremo anche l’anno prossimo. Saremo il doppio, saremo sempre di più, fino a quando tutti i barcellonesi onesti non scenderanno in strada insieme a noi!

1, 2 , 3, 4, 5, 10, 100 passi!

Scritto da Helene Benedetti

domenica 27 dicembre 2009

Beccatevi sto ponte!















Fra chiacchiere, madonnine in faccia ai demoni, e spintoni santificati, abbiamo nuovamente perso di vista il problema principale, e lui, il Cavalliere Dell’Amore, continua indisturbato a sfruttare i nostri soldi per arricchire le sue ditte affezionate.
Il nostro Imprendipremier che si lamenta del clima d’odio va avanti con iniziative non gradite dal popolo un tempo sovrano
Alla faccia del volere dei cittadini, alla faccia della banda larga, alla faccia della crisi, alla faccia degli aquilani e dei messinesi… Signori, i lavori per il ponte sullo stretto di Messina sono belli che iniziati!
Non vorrei toccare i problemi tecnici che sono tantissimi, ve ne elenco una manciatina:

-Spesa enorme che l'Italia e gli italiani non si possono permettere per ora

-Terreno ad altissimo rischio sismico


-Sconvolgimento ambientale

-Assoluta certezza che la mafia ci metterebbe le mani addosso.

-Che fine faranno le migliaia di persone che lavorano nell'ambito del traghettamento?

-Nessuna certezza dei tempi e dei costi

Questi sono solo dei piccoli accenni, non voglio criticare l’opera di un’arte abominevole, voglio parlare invece del clima d’odio per cui Coccodrillo Premier piangeva dall’alto di un ospedale, cercava consensi misti a compassione dopo 15 anni di interessi ad presonam d’ogni genere.
Un clima d'odio si alimenta anche anche andando sempre, solo e continuamente contro il bene e il volere dei cittadini che hanno manifestato fino allo sfinimento contro lo scempio del ponte e che oggi, grazie al Cavalliere Dell’Amore arricchirà anche i carissimi amici mafiosi

Vi lascio con 3 filmati inutili di Report:

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

Baciamo le mani


Helene Benedetti

sabato 12 dicembre 2009

Intervista a Giulio, 14 anni scampato alle manganellate della manifestazione di Torino















Ieri mattina c’è stata una manifestazione studentesca a Torino, a questa manifestazione hanno partecipato ragazzi di 14 e 15 anni. Nei due video che abbiamo pubblicato ieri pomeriggio (VIDEO1 e VIDEO2) avete potuto vedere la reazione violenta della polizia che durante la manifestazione ha picchiato questi ragazzi, i nostri ragazzi…
Abbiamo intervistato Giulio, un ragazzo di 14 anni che frequenta il Liceo Scientifico Galileo Ferraris di Torino e che ieri mattina era presente alla manifestazione.

Ciao Giulio, grazie per aver accettato quest’intervista. Mi racconti per cosa stavate manifestando?


Grazie a voi.
Stavamo manifestando contro la riforma Gelmini dell’anno prossimo che cambia di giorno in giorno,
riformerà tutti i licei, comprenderà sia le prime che le seconde, metterà un limite massimo di 30 ore
settimanali, e in questo modo "distruggerà" tutte le sperimentazioni.
Io faccio una sezione sperimentale con più ore di scienze e matematica ma l'anno prossimo a quanto pare
non esisterà più.

Si protestava anche contro i tagli ai fondi per le scuole pubbliche che cadono a pezzi.

Hai notato atti di violenze da parte dei manifestanti prima che i poliziotti cominciassero a caricare?

No, sono state lanciate delle uova contro la sede del MIUR, iniziativa dei centri sociali che le distribuivano, e un infiltrato ha fatto un graffio su una vetrina della Banca D’Italia. Nessun atto violento. Semplicemente il corteo ha deciso di cambiare il percorso che la questura aveva stabilito.

Come fai a sapere che era un infiltrato?

Non ho la certezza che fosse un infiltrato ma di certo non aveva l’approvazione degli altri manifestanti.

Raccontaci cos’è successo

Il corteo ha girato in via XX Settembre per dirigersi verso la sede del PDL anche se quel percorso non era stato approvato dalla questura. La polizia ad un certo punto ha fermato il corteo ed ha fatto muro con gli scudi. Io non ero in prima fila, ma ad un certo punto tutti hanno iniziato a correre indietro e molti ragazzi sono caduti. Io mi sono infilato nel primo vicolo che ho trovato aspettando che tutti si fermassero, poi sono tornato in mezzo al corteo ed ho visto gli studenti che lanciavano rotoli di carta igenica sulla polizia, assolutamente nulla che potesse far loro male.
Poi hanno caricato una seconda volta, a questo punto non so dirti con certezza se ci sono stati atti violenti da parte dei manifestanti dato che la polizia aveva picchiato tutti, giornalisti, ragazze e ragazzi senza distinzioni ed hanno picchiato anche la gente che era già a terra, continuavano a menarli anche se erano per terra!!!


Hai notato se ci sono stati feriti gravi?

Feriti gravi non ce ne sono stati, una decina di ragazzi sono stati medicati in ospedale… secondo i Tg ci sono stati quattro poliziotti feriti…
I poliziotti, quelli dell’antisommossa sembravano dei lottatori di wrestling e hanno caschi, scudi e manganelli… come hanno fatto a ferirsi contro dei ragazzi disarmati?
Non ero andato a molte manifestazioni prima di questa e non ho capito subito cosa fosse successo, poi però ho visto la polizia che avanzava e picchiava e ho capito
Poi la polizia ha caricato la terza volta disperdendo buona parte del corteo e reindirizzandolo verso il percorso prestabilito. Dopo le cariche i manifestanti erano 1/3 delle persone iniziali.
Alla fine della manifestazione il nostro rappresentante d’istituto ha chiesto al capo della digos perché ci avessero picchiati quando potevano anche solo fermarci, e lui ha risposto che alla prima azione illegale loro possono caricare… a me pare che la legge sia diversa.
Una cosa che non ho potuto fare a meno di notare, c’erano alcuni agenti di polizia armati di mitragliatori.


Hai avuto paura?

Di paura ne ho avuta durante la prima carica perché ho visto tutti correre e non sapevo cosa stesse succedendo. Anche durante la seconda carica, mi sono messo dietro una macchina credendo che la polizia non arrivasse fin lì, ma poi me la sono vista a due metri e sono scappato nel solito vicolo

Giulio, secondo te, chi da ordine alla polizia di agire violentemente?

Io credo che gli ordini arrivino da più in alto, ma che anche a quei poliziotti non dispiaccia picchiare, non fraintendermi, ho stima per la polizia, ma quella che sventa le rapine ed arresta gli assassini, non di certo questa che picchia ragazzini disarmati e non violenti.

Quanto più in alto?

Io penso che gli ordini di fermare le manifestazioni arrivino direttamente dal governo, non al momento, diciamo che penso che dicono di agire violentemente se possono.

State pensando di fare una denuncia contro la polizia?

Credo sia inutile. Non saprei cosa denunciare, non saprei riconoscere gli agenti

Quando sei tornato a casa i tuoi genitori sapevano cos’era successo?

Gliel’ho spiegato e ci sono rimasti malissimo

Come vedi il tuo futuro in Italia?

Se Berlusconi rimane lì lo vedo deprimente, anche se sale la sinistra. Quando mi chiedono “tu sei di destra o di sinistra?” io non so cosa rispondere, da una parte c’è un mafioso che cerca di tornare alla dittatura, dall’altra parte ci sono dei babbei che non riescono a tenere in piedi un governo. Io credo che in politica ci vogliano i giovani.

Hai intenzione di partecipare ad altre manifestazioni in futuro?

Chiaro! Se non si combatte più vuol dire che quelle azioni violente hanno avuto l’effetto sperato. I miei non ne saranno felicissimi, giustamente si preoccupano… però adesso so come funziona!

Grazie Giulio, sei stato gentilissimo. In bocca al lupo per i tuoi studi e per le prossime manifestazioni.

Grazie a te Helene


Helene Benedetti

sabato 21 novembre 2009

Ragazze madri e donne disagiate lasciate completamente sole dallo Stato italiano

La nostra politica non ha mai seguito il passo di altri paesi… Altrove, fuori dai nostri confini, si investe sui bambini chiamandoli “il futuro” e i cittadini in difficoltà non vengono abbandonati, specie se ci sono in ballo dei minori. L’Italia ha un alto tasso di anziani… anni fa si parlava molto di questo problema “Ci ritroveremo un paese di vecchi” recitavano i giornali, ma la politica italiana non sembra preoccuparsene, soprattutto adesso che ci si batte per proteggere gli “utilizzatori finali”, i mafiosi, i corruttori; oggi si parla di altro, tant’è che anche i pochi giornali liberi si sono stancati di sottolineare il fatto che l’Italia sta diventando un paese di anziani.
Prendete una ragazza madre e senza famiglia, prendete una donna sola con un marito psicopatico, prendete una donna disagiata e con figli. Che aiuto da a queste donne lo Stato italiano?
L'Italia riserva un trattamento paritario alle ragazze madri,come alle madri sposate e alle donne disagiate con figli, indipendentemente dal reddito.
Sposate e non, disagiate e non, le donne italiane prendono un solo assegno di maternità di 1440 euro che bisogna richiedere al comune entro i primi 6 mesi di vita del bambino. Gli aiuti da parte del governo italiano sono quindi nulli, qualcosa è lasciato all’autonomia delle varie regioni, che in base al reddito decidono di dare alla ragazza madre somme misere che si aggirano intorno ai 100 euro solitamente, per i comuni più fortunati arriviamo ad un massimo di 300 euro. Per mantenere una donna e un figlio ci vogliono almeno 1000 euro al mese... una donna completamente sola, quindi senza il supporto di una famiglia alle spalle e con un figlio, come può andare a lavorare e pagare asilo o baby sitter e tutti i fabbisogni senza alcun aiuto?


Vediamo invece cosa succede in altri paesi:


Francia: Lo stato da alle mamme un contributo base di circa 162 euro al mese indipendentemente dal reddito. Le madri francesi in difficoltà invece prendono 700 euro al mese dallo Stato. Quando lo Stato francese ha deciso di aiutare questo genere di famiglie, l’ha dichiarato come “un investimento per il futuro e non un costo”, infatti ora è il primo paese in Europa per natalità a pari merito con l'Irlanda.

Inghilterra: indipendentemente dalla composizione della famiglia e dal reddito, la madre percepisce 95€ al mese per il primo figlio, e 13,50€ per gli altri figli. Se invece una donna è ragazza madre e lavora, in base allo stipendio annuo e alle spese annuali, viene stabilita una cifra mensile e vengono pagate anche le spese per il bambino come scuola e vestiti. Se la ragazza madre non lavora, il governo paga l’ affitto della casa, le spese come scuola, vestiti, ecc. Addirittura, in Inghilterra si sta rimettendo in discussione questa politica perché il governo si sta rendendo conto che stanno incentivando ragazze giovani ad avere figli e a farsi mantenere dallo Stato invece di studiare e lavorare.

Germania: indipendentemente dal tipo di famiglia, percepiscono 154€ al mese per il primo figlio fino alla maggiore età o fino alla fine dei suoi studi. Per i primi due anni successivi alla nascita del bambino la madre prende 300€ al mese in quanto impossibilitata dall’andare al lavoro. Per quanto riguarda le ragazze madri, se la donna vive ancora presso il domicilio dei propri genitori, si ha un ulteriore importo di 700€ al mese come mantenimento, se invece vuole andare a vivere per conto suo, può fare richiesta di un appartamento e le vengono dati dei soldi per l’arredamento essenziale. Viene dato anche un contributo di 54€ al mese a tutte le gestanti oltre la 12° settimana. Alcuni di questi contributi non provengono dallo Stato ma da agenzie apposite dove bisogna portare la domanda.


Olanda: lo Stato aiuta tutte le mamme indipendentemente se lavoratrici, sposate e non con un assegno mensile che oscilla tra gli 800 e i 1000€ al mese. Inoltre vengono pagate metà delle spese scolastiche e le spese mediche sono a carico dello Stato fino al compimento della maggiore età.



Helene Benedetti

domenica 1 novembre 2009

Maria Teresa Letta e la pessima gestione sui fondi della Croce Rossa Abruzzese

Da anni la Presidentessa Maria Teresa Letta gestisce e fa ciò che vuole con i soldi della Croce Rossa Abruzzese, soldi nostri, soldi di donazioni, soldi statali.
C'è da chiedersi come mai tutto ciò che gira intorno a Silvio Berlusconi è marcio... che c'entra Berlusconi? Maria Teresa Letta è la sorella di Gianni Letta... appunto il braccio destro di Silvio Berlusconi!

Di seguito un riassunto della lunga intervista al Maresciallo capo Vincenzo Lo Zito.


L'intervista integrale:

Prima parte
Seconda parte
Terza parte
Quarta parte

Helene Benedetti


Tratto dal blog del Maresciallo capo Vincenzo Lo Zito, la storia nei dettagli:

Il M.llo capo Vincenzo Lo Zito, è un dipendente della Croce Rossa Italiana Corpo Militare, in servizio presso il Comitato Regionale Abruzzo dell’Aquila con incarico di Funzionario Amministrativo qualifica C2. fino al secondo TRASFERIMENTO D'AUTORITA' , con un esoso danno all’erario, per aver svolto solo il proprio lavoro e aver presentato dopo che i vertici della Croce Rossa Informati dei fatti tacevano.... regolari esposti alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti di competenza per presunte irregolarità amministrativo-contabile, rilevate all’interno del Comitato Locale di Carsoli (AQ) prima e del Comitato Regionale Abruzzo in L’Aquila in ultimo, da parte dei rispettivi Presidenti.
Nello specifico e ultimo fatto in essere, il Presidente del Comitato Regionale Abruzzo della Croce Rossa Italiana, Maria Teresa Letta sorella di Gianni Letta, con carica esclusivamente di Presidente Regionale e quindi, né di Direttore né di Funzionario amministrativo, firmava mandati di pagamento e quant’altro avendo anche la firma depositata in Banca presso Avezzano (AQ), sua città di residenza e non a l’Aquila unica sede della struttura CRI, contrariamente a tutti i regolamenti di amministrazione che prevedono che tali compiti spettino solo ed esclusivamente al Direttore Regionale.
Anche lo stesso Direttore, aveva lamentato l'anomalia gestionale e le irregolarità alla Banca dove era depositato il C/C del Comitato Regionale Abruzzo, ma la stessa Presidentessa ha continuato a firmare unitamente a un’altra dipendente, che non aveva nessuna qualifica per la firma ed assunta a tempo determinato.
I Mandati di pagamento e le reversali d'incasso li firmavano entrambi, una come Presidente, (figura non deputata a tale compito), l'altra come Responsabile Amministrativo, violando due principi essenziali, uno che il Direttore era presente in sede, la seconda, non avendo il requisito essendo precaria.
La cosa grave è che oltre a questi evidenti abusi, nei confronti del Maresciallo Lo Zito, è stata attuata una vera e propria “guerra”: per aver più volte denunciato i fatti e aver tentato di garantire una corretta amministrazione dei soldi pubblici. Vengo trasferito due volte su indicazione della stessa Presidentessa Regionale CRI, Maria Teresa Letta, la quale addirittura come motivazione, adduce al fatto, che il Maresciallo Lo Zito le impedisce di svolgere il suo lavoro (illegale) e pertanto richiede il trasferimento immediato per “INCOMPATIBILITA’ AMBIENTALE” cosi si legge sull’ennesimo provvedimento del 11 Agosto 2008 e questa volta addirittura fuori Regione e precisamente all' Ufficio Arruolamento e Addestramento di ASSISI (PG), della regione Umbria.
Tutto questo oltre al notevole disagio creatomi per gli spostamenti, anche in seguito al recente e delicato intervento cardiaco cui sono stato sottoposto e ancora convalescente, ha comportato un esoso esborso di denaro pubblico....... come riportato anche nel verbale dell’Ispezione del Ministero Economia e Finanza.
Si precisa che l’apertura dei Centri di Mobilitazione con Ordinanza Presidenziale 223/06 contestata anche dall’ispezione, “non comportava impiego di fondi”…… cosa che non è stata, come dalla tabella riportata nell’ispezione stessa.
Inoltre per l’apertura dei Centri è stato trasferito d’Autorità del personale che ha percepito regolare indennità di trasferimento, nonostante fossero inutili come evidenziato anche dall’indagine svolta dal “Corriere della Sera" Nel Centro di Assisi (Perugia) per costutuirlo appositamente vengono trasferiti da Roma i militari Ten. Col. Reali Antonello e Mar. Muto Silvio che risultano rispettivamente in ordine, il primo già con incarico ad Interim anche del Centro di Roma per farlo rientrare e Comandante, dopo aver percepito l’indennità di trasferimento e il secondo in attesa, mentre il sottoscritto Maresciallo Capo Vincenzo Lo Zito viene trasferito con tanto di oneri in una sede che risulta inutile… e tra l'altro, nonostante ci sia una copiosa certificazione sanitaria, che mi vieta nel modo più assoluto di allontanarmi dalla mia residenza e raggiungere una destinazione così lontana, che comporterà la sospensione del trattamento riabilitativo e il degenerare della mia patologia cardiaca sottoponendomi a notevole stress psico-fisico e non potendo rispettare le norme prescritte di alimentazione e riposo..
Il Soggiorno avverrà in Auto e l'alimentazione alla meglio.. dato che non è previsto un alloggio di servizio e non posso permettermi il carico di un ulteriore affitto dato che ho già una casa da pagare e il mantenimento di due figli di cui uno all'università.... e tutto questo: PER PROTEGGERE una persona che meriterebbe Lei l'allontanamento o la radiazione dalla Croce Rossa italiana.. Ma tutto questo non è possibile perchè è la SORELLA di Gianni Letta....